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THELMA & LOUISE regia di Ridley Scott

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stratoZ     7½ / 10  29/07/2026 11:58:40 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Tra i pochissimi di Ridley Scott che apprezzo nel post "Blade Runner", "Thelma & Louise" è un film simbolo del femminismo e che si scaglia violentemente contro il patriarcato, d'altronde la descrizione del contesto è desolante, Scott mischia bene diversi generi ed elementi, tra road movie, buddy movie, dramma sociale, con un'ambientazione e vicissitudini da western contemporaneo - d'altronde, le protagoniste, potrebbero essere l'equivalente di quei fuggiaschi con una taglia enorme sulla testa che scappano per il deserto e vogliono superare il confine per sfuggire alla legge, visti diverse volte nel genere -

La storia parla di queste due amiche che un bel weekend decidono di fare una scappata fuori città per divertirsi un po', fin dall'inizio si approfondisce la personalità delle due, il rapporto con gli uomini, Thelma è una donna oppressa dalla sua relazione, con un marito possessivo che non le lascia fare nulla e molto probabilmente ha un'amante, dallo sviluppo del personaggio e dei rapporti si vede come, essendosi sposata ad appena diciotto anni, e non avendo avuto altre esperienze prima, è ingabbiata in questo matrimonio dal quale non riesce a fuggire, avendo vissuto in questa sorta di bolla per tanto tempo, è parecchio ingenua, e questo le causerà qualche guaio, Louise è agli antipodi, passata da un brutto trauma anni prima, è totalmente diffidente nei confronti degli uomini, ha una personalità forte ed assertiva, sospettosa e fredda, una donna indipendente che si da da fare al lavoro e nonostante gli anni di convivenza col compagno non ha mai voluto sposarsi, la loro vacanza si trasformerà presto in un'avventura al limite, dato che Louise compie questo omicidio nei confronti di un viscido uomo che stava violentando l'amica fuori da un locale, da qui le due saranno costantemente in fuga, affrontando diverse sfida e dovendo sopravvivere in una società patriarcale molesta e piena di pregiudizi, uno dei motivi della loro fuga è infatti il pensiero di non essere credute sugli accaduti, la minaccia di vedere sminuita la violenza subita dalla donna, e lo si intuisce anche approfondendo la personalità degli agenti sulle loro tracce, col solo ispettore interpretato da Keitel che mostra un minimo di empatia nei confronti delle donne, ma col resto della squadra comandata da un uomo cinico ed autoritario che non ha la minima pietà e fa emergere una misoginia neanche troppo latente.

Il film è pervaso da una lieve ironia, che tuttavia mostra ben presto il lato amaro delle vicende, dai numerosi incontri con quel camionista depravato, che fa costantemente molestie verbali ed a gesti alle due donne, che si prenderanno la loro personale vendetta facendo saltare in aria il suo autotreno pieno di carburante, al personaggio del giovane ed affascinante rapinatore, interpretato da un Brad Pitt in erba, che seducendo Thelma riuscirà a sottrarle i soldi che avevano accumulato per iniziare una nuova vita in Messico.

Tante belle sequenze che si fanno ricordare, con Scott particolarmente ispirato registicamente, mi viene in mente la scena del poliziotto che ferma le due, in cui la tensione si taglia a fettine, finita col poliziotto nel cofano, la rapina di Thelma, che completa così il suo percorso di ribellione e lo splendido finale, così poetico, così toccante, senza alcun compromesso, un romantico vaffancul0 delle donne ad una società colma di pregiudizi e retaggi culturali.

Un ottimo cast in cui primeggiano le due protagoniste, estremamente in sintonia, capaci di compensarsi viste le loro attitudini agli antipodi, una Sarandon fredda, quasi glaciale, che fa trasparire la sofferenza del passato che riemerge, una Geena Davis vogliosa di scoprire un mondo che fino ad allora le era stato precluso, di cui si nota la poca esperienza, ma anche il cast di contorno se la cava splendidamente, le ottime ambientazioni del far west americano valorizzano il film, tra inseguimenti al Grand Canyon e le lunghe tratte desertiche percorse da quella Ford Thunderbird del 66 verde, una buona colonna sonora di Zimmer, completano un ottimo film, variegato sia nei generi che nelle emozioni provate, tra quella dolce sensazione di libertà e l'amarezza di un contesto pedante.