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PUNK STORY regia di John Waters

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stratoZ     8 / 10  27/07/2026 13:04:30 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Altro film spassosissimo di John Waters, col suo stile irriverente, esagerato, grottesco, totalmente anarchico, in fondo "Desperate Living" è un film che parla di lotta di classe, un film che come da consuetudine per l'autore, si scaglia senza fronzoli contro il potere, l'imposizione, l'autorità, sbeffeggiando, parodiando, dissacrando, costantemente, anche in una maniera che l'etichetta potrebbe definire volgare, ma Waters se ne batte i c0glioni dell'etichetta.

Così ci ritroviamo a seguire la storia di queste due donne, una viziatissima borghese altolocata che vive nei sobborghi di Baltimora, che ultimamente soffre di nevrosi - la prima parte in cui fa continuamente scenate me la sono fatta tutta a ridere, dal tentativo di omicidio dei bambini con la palla da baseball, all'orgia organizzata dai figli di tipo 5 anni, ragazzi è stato uno spasso vederla delirare - e la sua governante, una donna di colore obesa, che dopo l'ennesima crisi della prima, fanno fuori il marito e sono costrette a fuggire, rifugiandosi a Mortville, una cittadina degradata, dove vivono altre persone fuggite dalla società per problemi simili a quelli delle due donne, e dominata da questa regina totalmente fuori di testa che è piena di deliri di onnipotenza.

Il film da qui presenta continue provocazioni, Waters fa volontariamente uno splendido mischione, giocando col limite della decenza, spingendo il pubblico sempre più in là, ma tra una provocazione e l'altra si inserisce una critica ben presente, l'iperbolico personaggio della regina in fondo è la più schietta rappresentazione di un potere dispotico così pieno di sé, con i dovuti riferimenti ai regimi dittatoriali - lo si vede anche dal quadro del baffetto che tiene -, un culto della personalità estremo che sfocia nella totale autoreferenzialità, un'attitudine a limitare la libertà personale per sfizio, come si vede in quella spassosa scena dove impone la giornata al contrario, con la popolazione che deve vestirsi al contrario e camminare all'indietro, altrimenti finisce in galera, ma Waters non risparmia nemmeno le forze dell'ordine, il loro feticismo della violenza si trasforma in perversione sessuale, trovandoli spesso impegnati in orge tra di loro, un contesto estremo che porterà alla ribellione finale, compiendo una vera e propria rivoluzione, con annessa scena finale da antologia, col cadavere della regina che viene portato in paese conciato come un tacchino al forno, pronto per essere mangiato dalla popolazione, letteralmente "eat the rich", adattato al contesto.

Nel mezzo troviamo tante altre sequenze ben oltre il limite del grottesco, a partire dall'arrivo delle due donne alla casa in affitto, con la proprietaria che non ha ancora rimosso il cadavere del vecchio inquilino dal letto, le varie vicende della coppia di donne e il modo in cui sono arrivate a Mortville, tra la scena della festa in casa dove trova il figlio in frigorifero e ammazza la babysitter nella ciotola del cane, all'incontro di wrestling dove l'altra uccide l'avversario e l'arbitro - tra l'altro, quella scena dell'occhio pestato potrebbe essere stata ripresa da Tarantino in Kill Bill Vol.2 -, o ancora tutta la parte riguardante la vincita alla lotteria e l'operazione per cambiare sesso di Mole, non presa benissimo dalla compagna che arriva a staccarle il membro e tirarlo fuori casa, venendo mangiato dal cane, altro momento al limite del ripugnante, i vari momenti di sesso esplicito, tra la regina e le sue perversioni e le varie coppie, anche temporanee, che si formano, il film di Waters è uno splendido exploit di degrado, sporcizia, anarchia, che nel suo essere così caricato traspare tutto il suo cinismo ed il suo nero umorismo nel descrivere il contesto, funzionando benissimo.

Molto bello.