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JESS IL BANDITO regia di Henry King

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stratoZ     7½ / 10  22/07/2026 14:15:19 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Henry King traspone la storia di uno dei criminali, ma in realtà direi dei soggetti, più famosi del west, non era la prima opera al cinema lui dedicata e non sarà nemmeno l'ultima, il film presenta una narrazione molto interessante, con degli spunti crepuscolari in tempi non sospetti, insiti nello stesso soggetto, è un film narrativamente fresco, che presenta diversi elementi parecchio avanti per il tempo, a partire da quel contrasto tra bene e male, qui così sottile, ed anzi, che presenta un ribaltamento dei ruoli, il criminale che diventa eroe popolare, gli impresari ed il resto del sistema che diventano i villain della pellicola, assieme a quella decadente sensazione della fine di un'epoca, con l'arrivo della ferrovia ad ingurgitare il vecchio e selvaggio west.

Ma la regia di King è ottimale anche nel saper dosare i sentimenti, è un western particolarmente melodrammatico, con delle scene d'azione presenti ma centellinate, comunque di ottima qualità - ottimi gli assalti al treno di Jesse e la sua banda, con anche diversi movimenti di camera, parecchio dinamici per l'epoca - e che nel complesso preferisce dedicarsi al sentimento, andando verso una direzione quasi intimista, mostrando le conseguenze della faida vissuta da Jesse e la sua banda, il rapporto con la madre e soprattutto, quello più tormentato, con la moglie, una relazione passionale che tuttavia viene costantemente ostacolata dagli eventi esterni, un continuo di vicissitudini che non lascerà scampo ai due, allo stesso tempo sono curati anche i rapporti col resto della banda, ma anche con la popolazione, con Jesse ed i suoi che diventeranno dei veri e propri eroi, sia per la causa per cui combattono, sia per il bene fatto per i meno abbienti, arrivando ad un'etica ben superiore delle persone sulle loro tracce, nonostante lo status di fuorilegge.

Ben dosata anche l'ironia, presente ma non troppo invadente, col peculiare personaggio dello zio, che possiede un giornale e pubblica titoloni a favore di Jesse, regalando anche diversi siparietti simpatici, o qualche scena qua e là ben impostata, mi viene in mente la fuga dalla rapina con numerosi soldati a cavallo dietro e Jesse e Frank che lasciano cadere delle banconote, portando buona parte degli inseguitori a fermarsi per raccoglierli.

Buon western, un melodramma sentito con una narrazione ispirata e parecchio avanti per il contesto, un acceso technicolor che regala una componente visiva vivida e riporta bene le ambientazioni del midwest del periodo.