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WICHITA regia di Jacques Tourneur

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stratoZ     6½ / 10  oggi alle 12:12:32Nuova risposta dalla tua ultima visita » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Tourneur lontano dal genere che lo ha reso celebre, dirige un discreto western di stampo classico, riprendendo la figura di Wyatt Earp, già riportata in auge da Ford, narrandone le vicende nella cittadina di Wichita, posto selvaggio dominato da pistoleri che fondamentalmente fanno quello che gli pare, con l'iniziale rifiuto della carica di sceriffo, il protagonista verrà sconvolto da un evento particolarmente toccante, la morte di un bambino ucciso per sbaglio durante una delle scorribande di questi pistoleri dopo qualche bicchiere di troppo, imbracciando il fucile e la stella da sceriffo.

Il cuore del film è basato su un sottile equilibrio psicologico nel quale Wyatt tenta di ristabilire l'ordine della cittadina, passando di fatto ad imporre nuove leggi considerate assurde per il contesto, come il divieto del possesso di armi all'interno della città, causando un malcontento generale, sia da parte degli stessi criminali, sia di riflesso sulle stesse persone ai piani alti che l'avevano ingaggiato, Tourneur nonostante la durata risicata mostra la sua grande abilità nello gestire i tempi, dilatare al momento giusto, quando la pressione sul protagonista si fa pesante, al punto da riuscire ad alimentare una certa paranoia dato il suo essere solo contro tutti, che nel selvaggio west significa essere costantemente in pericolo di morte.

Da un lato prettamente storico, il film ha già delle influenze crepuscolari, date dallo svolgimento in sé, l'arrivo di una legge così decisa, così coraggiosa, in un posto fino a quel momento dominato dalla legge del più forte, mostra i primi scricchiolii di quell'epopea di conquista, andando a radicare pian piano la civiltà, così come lo stesso protagonista, che incarna una certa morale vicina ai valori della società più sviluppata, è una mosca bianca che però pian piano riesce ad espandere la sua influenza.

Diverse sequenze carine, seppur il film mostri la sua età per la riluttanza all'esporre ogni goccio di sangue - era ancora in vigore il codice Hays, c'era poco da fare - come quella lunga serata di festa tra gioco d'azzardo ed alcool, che diventa un crescendo di baldoria fino alla prolungata sparatoria dei tantissimi pistoleri in un momento di euforia, che ovviamente darà vita alla tragedia, fino agli ottimi momenti con i fratelli di Wyatt nelle battute finali.