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TOY STORY 4 regia di Josh Cooley

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stratoZ     5½ / 10  09/07/2026 13:01:20Nuova risposta dalla tua ultima visita » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Ecco, Toy Story 4 è un capitolo che sa di troppo, il tre era perfetto nella sua conclusione, aveva chiuso il cerchio in maniera così ideale che fin dal principio questo nuovo capitolo sembrava ridondante, ed in effetti, lo è, portandosi dietro situazioni ed archetipi già parecchio sfruttati dalla saga, collegandosi con il nuovo contesto dei giocattoli, passati a Bonnie, bambina che non riesce a ben integrarsi all'asilo e crea dai rifiuti questo nuovo compagno di gioco, Forky, in realtà a metà tra una forchetta ed un cucchiaio, Forky è un totale idiota, e praticamente la sua unica funzione è far cacciare nei guai Woody, è da questo viaggio che la famiglia di Bonnie intraprende prima dell'inizio della scuola che nascono le avventure del gruppetto, con Woody, ormai non più considerato uno dei giocattoli preferiti, che tiene costantemente a bada Forky, visto che è il preferito di Bonnie, cercando di salvarlo dalle sue tendenze suicide, da diverse peripezie e dalla voglia di Woody di reincontrare Bo Beep, da cui si è separato anni fa, i nostri eroi si cacceranno in un guaio, finendo nella grinfie di questa bambola degli anni cinquanta con il riproduttore vocale rotto ed i suoi scagnozzi, degli inquietantissimi ventriloqui che mi hanno fatto venire voglia di rivedere "Dead Silence", con la bambola che vuole a tutti costi il riproduttore di Woody, la formula è sempre la stessa, una sorta di escape movie dove il protagonista dovrà riuscire a salvare Forky dalle grinfie di questa bambola, aiutato da Bo Beep, ora diventata un giocattolo selvaggio, molto più spigliata rispetto a prima, ed altri personaggi peculiari incontrati via via, da uno stuntman abbandonato dal suo bambino perché non salta in alto quanto la pubblicità a due strani peluche che Buzz incontra al luna park.

Del film ho apprezzato le atmosfere, abbastanza inquietanti in questo negozio di antiquariato, tra oggetti vetusti ed angolini in penombra, tuttavia la narrazione mi è sembrata poco fresca, mai originale, mancante di alcune grandi trovate che vi erano nei film precedenti, le stesse battute risultano poco incisive, l'umorismo latita e quando è presente mi è sembrato abbastanza infantile - come per esempio, le varie versioni dei piani dei due peluche per rubare la chiave -, così come i personaggi di contorno, la stessa motivazione di Gabby, la bambola invidiosa di Woody, non è molto lontana da quelle dei film precedenti.

Onestamente, è stato una delusione, e dopo aver visto il quinto, posso affermare che a mio parere è il più debole della saga.