Noodles71 5½ / 10 05/07/2026 19:42:00 » Rispondi Sono passati venti anni, forse troppi, per poter rivedere sul grande schermo una delle coppie di attrici meglio assortite nella comedy americana degli anni duemila, l'eterna Meryl Streep e l'amabile Anne Hataway che hanno reso iconico "Il Diavolo Veste Prada". Sequel che puzza inevitabilmente di operazione commerciale, difficile ripetere la brillantezza del capostipite e sostanzialmente le situazioni sono sempre le stesse. La crisi dell'editoria dovuta al cambiamento dei tempi con il passaggio dalla carta stampata al digitale è il pretesto per far ritornare a collaborare insieme la dispotica direttrice di "Runway" "Miranda Priestly" e la giornalista "Andy", in un contesto completamente differente rispetto al passato. Il passare degli anni è implacabile, la Streep non incarna più il diavolo risultando più amorevole e stanca, Stanley Tucci mantiene la sua professionalità, Emily Blunt sempre più arrivista e la Hataway ripete le smorfie e le stressanti corse già viste in passato. Troppo poco, si ride di meno ed in generale tutto il film che dura quasi due ore, si tira avanti in maniera affannosa e qualche momento è ripetitivo e noioso. Folgoranti le riprese durante la "Milano Fashion Week", con carrellata di camei di stilisti, modelle e cantanti con Lady Gaga che si esibisce durante la sfilata. Personalmente rivedendoli uno dopo l'altro, il secondo capitolo mi è piaciuto poco, meno divertente e stavolta il cast non è riuscito nell'ardua impresa di avvicinarsi all'originale.