Altro bel film del mitico John Waters, altra opera provocatoria che si dedica sardonicamente alla descrizione del contesto medio borghese americano dei primi anni cinquanta, qui giocando con quella dicotomia tra gli squares, quei ragazzi ordinati, vestiti a modino, che intraprendono attività che migliorano il loro status, mediamente più rispettati da genitori, nonni e gente più anziana in generale perché comunque legati alle tradizioni, e i drapes, quelli considerati sbandati, con la giacca in pelle, la moto, che pensano a divertirsi, bere, avere esperienze, sulla base di questa netta divisione la sceneggiatura, in realtà non particolarmente complessa, inserisce un elemento a metà, quello di Allison, una ragazza proveniente da una famiglia altolocata, con la nonna che le fa frequentare anche questa associazione di buone maniere, che tuttavia prova una forte attrazione verso lo stile di vita dei drapes, e soprattutto è affascinata da Wade, un cantante che si fa chiamare "Cry baby", interpretato da un giovane, ma già famoso, Johnny Depp, da questa premessa iniziano le vicende che vedono una continua lotta tra le due fazioni, mostrando la grossa differenza tra gli eventi e le influenze culturali degli squares, con i loro salottini imbellettati, la musica soft, vestiti estremamente formali, in netta contrapposizione ai drapes, col loro covo, Turkey Point, dove danno sfogo alla loro libertà tra concerti a base di rock ed eventi, nel quale vivono anche altri singolari personaggi come Belvedere Rickettes, un mitico Iggy Pop nelle vesti di attore, e viene considerato praticamente un posto satanico dalle bigotte famiglie borghesi.
Il film procede con una sceneggiatura a tratti traballante, che però funziona nel suo essere iperbolica, ma ciò che valorizza il tutto è il genio di Waters che ogni tanto emerge e regala sequenze divertentissime, il suo spirito dissacrante, i suoi personaggi grotteschi, una demenzialità di fondo da far ribaltare, basti vedere il meraviglioso dialogo Wade ed Allison su come sono diventati orfani, con i genitori di Allison che avevano paura di prendere lo stesso aereo perché in caso di incidente l'avrebbero lasciata orfana, così ne hanno presi due e sono caduti entrambi, dai è geniale sta roba, o ancora, la scena del processo in tribunale, con i genitori di Hatchet face che entrano in aula con la madre nel polmone d'acciaio che però sta fumando la sigaretta, di che parliamo, o la scena della proiezione in carcere del Mostro della laguna nera, con Hatchet face che sfonda lo schermo ed i detenuti cadono tutti dalle sedie per la paura, lì stavo per avere una sincope.
Film nel complesso divertentissimo, sia per il ritmo travolgente, sia per le belle gag al suo interno, sia per i personaggi così macchiettistici, esagerati ed allo stesso tempo memorabili - mi vengono in mente i genitori di uno dei membri della band che si mettono davanti a Turkey Point a predicare Gesù per riportare i ragazzi sulla retta via, considerandoli dei demoni - con anche all'interno dei simpatici momenti musicali, che fungono anche da parodia ad altre opere di culto - "Grease" su tutti - lanciando i soliti messaggi dissacranti contro una società bigotta e piena di pregiudizi.