76mm 5 / 10 oggi alle 12:57:18 » Rispondi Io penso che nel 1992, dopo robetta come la trilogia del Padrino, Apocalypse Now e La conversazione, il sig. Coppola potesse ben permettersi di buttar fuori un film con il suo nome nel titolo, che probabilmente avrebbe anche avuto più appeal commerciale di quello del non proprio celeberrimo scrittore irlandese. Allora perché utilizzare il nome di Stoker, millantando in tal modo una presunta fedeltà filologica al romanzo, per poi stravolgerlo e tradirne completamente lo spirito? Il Dracula del romanzo non è un dandy romantico alla disperata ricerca dell'amore perduto, non ha bisogno di una risibile mitopoiesi storica e nessuna donna si innamora di lui (e ci mancherebbe pure). E' un gran figlio di bottana e basta. Inoltre, se il villain principale di un film che "dovrebbe" essere anche un horror, alla prima apparizione fa venir giù la sala dalle risate (ma chi ha studiato quella capigliatura?), poi la strada è tutta in salita. E non bastano le scenografie, i costumi, la fotografia e bla bla bla bla bla Su Reeves e Hopkins non infierisco. Operazione truffaldina e perniciosa.