Alcune scene sono abbastanza ridicole, soprattutto quelle in macchina nell'acqua, sono veramente troppo irreali. Anche la trama mi è sembrata abbastanza traballante, e non sempre il montaggio mi ha dato l'impressione di essere un granché.
La cosa interessante è il tema: si parte da una misoginia che è ancora molto attuale a distanza di oltre 50 anni, anche se si arriva a un ribaltamento finale che avevo già intuito e che finisce per diventare misandrico. In pratica si passa dall'odio per le donne all'odio per gli uomini.
In tot il film mi lascia abbastanza spiazzato, proprio per questa ambiguità di fondo. All'inizio gli uomini vengono dipinti come mostri, soprattutto il protagonista, poi però emergono le loro debolezze, i complessi e la vulnerabilità. Alla fine sembra che siano le donne a diventare i mostri. Insomma, non mi è piaciuto, ma resta interessante per le questioni che solleva e che fanno riflettere, con un'alta dose di attualità, tra odio e incomprensioni di genere, così frequenti al giorno d'oggi.