Film di Clooney in veste di regista, principalmente, ma anche con un ruolo secondario di attore, molto interessante su un'epoca spesso eclissata dai media americani, ma che ha lasciato profonde ferite nella memoria del paese, il soggetto tratta diversi argomenti a partire dal contesto storico, ben approfondito e messo in scena, mischiando abilmente un'affascinante ricostruzione in bianco e nero tra i fumosi studi della CBS ed immagini di repertorio con i veri protagonisti della vicenda, allo stesso tempo il film pone anche una riflessione sul mezzo televisivo stesso, ai tempi agli albori, che viene modellato in base alle esigenze delle teste di governo, con la tendenza spesso a rinunciare a fare vera informazione, passando attraverso innocuo intrattenimento e faziosità, uno dei grandi pregi del film è quello di far trasparire per tutta la durata la pedante atmosfera dell'epoca, il periodo di estrema caccia alle streghe è rappresentato così bene da far percepire allo spettatore la poca libertà di opinione al riguardo, i numerosi precedenti di processi sommari a quei liberi pensatori velocemente etichettati come comunisti, fanno costantemente temere a chi non si trova d'accordo col pensiero del senatore di essere etichettati, stigmatizzati, ostracizzati, a loro volta un circolo vizioso senza fine che ad ogni modo riconsegna la ragione a chi ha il potere ed i mezzi per imporre questa mentalità dispotica.
Edward Murrow è un giornalista coraggioso, che con l'emittente televisiva per cui lavora ed il suo staff affronta a viso aperto il senatore McCarthy, il film, composto da un fiume di dialoghi quasi inarrestabile, porta nei meandri della vicenda, dal concepimento, con qualche momento di balbettio vista l'operazione coraggiosa, non del tutto sostenuta ai piani alti, alla messa in pratica con i sentiti discorsi del giornalista ad opporsi fermamente alla mentalità ostruzionistica del potere, arrivando a mostrare anche le conseguenze di queste scelte, a malincuore ostacolate per esigenze provenienti dall'alto.
Una buona messa in scena, praticamente tutta in interni, dallo stile vintage, un ottimo bianco e nero favorito dall'uso di luci volumetriche ed un cast pieno di nomi altisonanti - sono presenti anche Downey Jr., Jeff Daniels, Frank Langella ed un ottimo David Strathairn nel ruolo del protagonista, rendono il film una interessante ricostruzione di un fatto realmente avvenuto lasciando lo spettatore con diversi spunti di riflessione, non male.