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NEL CENTRO DEL MIRINO regia di Wolfgang Petersen

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stratoZ     6 / 10  04/06/2026 12:06:24 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Petersen dirige un thriller tutto sommato godibile, che presenta una narrazione molto convenzionale, con un forte crescendo di tensione nelle battute finali, e che trova i punti forti nei due personaggi principali, da un lato c'è Frank Horrigan, interpretato da un Clint Eastwood in formissima che a 63 anni ha dei bicipiti da far invidia a buona parte dei miei amici trentenni, agente dei servizi segreti che trent'anni prima era nella squadra di Kennedy quando venne assassinato a Dallas, ed ancora oggi ne subisce le conseguenze psicologiche, con un certo senso di colpa che ha portato la sua vita a deragliare anche sul versante privato e sentimentale, ormai passato a mansioni considerate più adatte alla sua età, verrà risvegliato dalla sfida lanciata dall'antagonista, tale Booth, che vuole far fuori l'attuale presidente degli Stati Uniti, ecco Booth è l'elemento che funziona meglio del film, il duello psicologico che ingaggia col protagonista riesce a mantenere il pathos costante per tutta la durata, la recitazione così istrionica, viscida, disturbante di John Malkovich, che dimostra di avere talento da vendere, lo rende un villain ingombrante, capace di far percepire la sua presenza anche quando non è in scena, donando un forte cinismo al personaggio, come si vede in diversi momenti in cui uccide a sangue freddo senza il minimo ripensamento, causando un certo disagio nello spettatore, l'ottima caratterizzazione del personaggio accresce costantemente la tensione emotiva, causando anche diversi climax niente male - la scena dei palloncini durante il comizio, ottima trovata -

Altro elemento interessante è la componente action, Petersen decide di non esagerare, limita le esplosioni e le sparatorie, così come gli stessi inseguimenti risultano ben più realistici e meno spettacolarizzati della media dei film hollywoodiani, regalando anche qualche scena che rimane impressa, come l'ottimo inseguimento sui tetti dall'esito tragico, fino ad un finale inaspettatamente ironico.

Tuttavia, il film ha anche qualche difettuccio, parlo per esempio della storia d'amore che inevitabilmente viene cacciata dentro questa storia, col personaggio di Clint che fa continuamente il cascamorto con la collega, con diverse scene che sembrano uscite dalle più sceme commedie romantiche adolescenziali, ma per fortuna sono limitate e non rompono troppo le scatole alla narrazione, si potrebbe parlare anche di qualche stereotipo gettato qua e là, come la poca fiducia data dall'ambiente al protagonista, considerato troppo vecchio per un ruolo così delicato, con successiva tipica soddisfazione di chi sconfigge questo scetticismo, ma a parte questi piccoli elementi, il cuore del film funziona e ne fuoriesce un discreto thriller, teso, coinvolgente, con un ottimo villain e ben diretto.