Me la sono andata a cercare, d'altronde, viste le mie preferenze, cosa potevo pretendere da un biopic hollywoodiano di quasi due ore e mezza con Will Smith? Il film è un ottimo farmaco ansiolitico appartenente alla classe delle benzodiazepine, utilizzato per trattare stati gravi di ansia, insonnia, spasmi muscolari e crisi convulsive. Agisce sul sistema nervoso centrale con effetti sedativi e miorilassanti, ma richiede prescrizione medica a causa del rischio di dipendenza. Leggere attentamente il foglietto illustrativo.
Sì insomma, a parte gli scherzi, una bella mazzata sui maroni, poco da dire, due ore e mezza di biopic visto e rivisto in cui i personaggi fanno e rifanno quello che costantemente fanno e rifanno i personaggi dei biopic americani, della serie: "buongiorno, ho qui queste due ragazzine che non conosce nessuno, diventeranno le migliori giocatrici di tennis al mondo, le andrebbe di allenarle?" per circa due ore, con la solita narrazione che vuole parlare alla pancia dello spettatore, fatta di ingiustizie, discriminazioni, scherno, svalutazioni, gente che non crede nei personaggi, che poi ovviamente si impegnano e ce la fanno, stronz1 viscidi che ogni tanto compaiono per fare indignare lo spettatore, come i ragazzi del ghetto che entrano in scena per molestare le ragazzine di 14 anni e dare due cazzotti a Will Smith, andando avanti con sta roba per parecchio tempo, ma il film devo dire ha un piccolo elemento che lo distingue rispetto al resto dei biopic, però in negativo, è la componente di malattia mentale che ha il protagonista, un paranoico, possessivo, maniaco del controllo, che da quando la moglie era incinta della prima figlia ha pianificato tutta la vita delle figlie per filo e per segno, non permettendo in nessun modo di andare fuori dai suoi schemi, non importa se quello che te lo dice è l'allenatore di McEnroe e Sampras, che magar di tennisi ne capisce un po' più di te, ormai hai deciso che deve essere così, oltre al fatto che non rispetti nemmeno l'opinione delle figlie, vabbè, facciamo passare questi comportamenti tossici come un vanto mi raccomando.
E fondamentalmente questo è uno dei grandi difetti del film, l'elogio del successo a tutti i costi, duro lavoro non per scelta delle stesse ragazzine, non per passione, anzi le due figlie sono praticamente della marionette ed in questo film non mostrano il minimo spiraglio di personalità, duro lavoro imposto come dogma, il patriarca ha deciso così, quindi bisogna fare così, io avrei chiamato i servizi sociali molto prima ma ok.
Il resto sono frasette fatte, i soliti momenti con Will Smith che fa la faccia da trota - penso non ci sia bisogno che commenti l'oscar - e scene di tennis girate malissimo, montate ancora peggio visto che non si riesce a vedere un punto per intero, solo quando fanno ace forse, vabbè.
Terribile. Non so se a fine visione avevo più sonno per la noia o rabbia per i personaggi, è riuscito nell'epica impresa di tirarmi fuori le emozioni peggiori.