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UNDERTONE regia di Ian Tuason

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stratoZ     6½ / 10  25/05/2026 13:00:36 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Devo dire che tutto sommato è un discreto horror, non privo di difetti ma probabilmente per via del suo peculiare uso del sonoro è riuscito ad inquietarmi parecchio, esordio con mezzi esigui, praticamente due attrici ed una piccola casa, con l'unico contatto con l'esterno che è il podcast a cui si dedica la protagonista giovane ragazza che assiste la madre terminale, ormai praticamente incosciente per via della malattia in stato molto avanzato, una messa in scena decente, quasi tutto ambientato in notturna, durante le registrazioni di questo podcast riguardante storie inquietanti al limite del paranormale, un format interessante dove la protagonista interpreta la parte di una scettica che cerca in tutti i modi di smontare le vicende raccontate ed il suo collega fa costantemente il credulone.

Così durante le registrazioni per il nuovo episodio il collega propone di ascoltare i file audio inviati da questa misteriosa email, da qui inizia un crescendo di inquietudine che pian piano fa dubitare la stessa protagonista della realtà, è un tipo di orrore che funziona e che inquieta profondamente lo spettatore, le innocenti canzoncine per bambini, spesso cantate dalle madri come ninna nanna, che contengono dei messaggi nascosti di natura scabrosa, tutto il background riguardanti questi pezzi, tradizionalmente innocui, ancorati ad un passato sanguinolento, con delle storie scabrose, come "London Bridge", con la regina che ha fatto murare vivi gli orfani nelle fondamenta del ponte, o "Baa baa, black sheep", cantata anche dalla madre della protagonista che contiene inquietanti messaggi nascosti, fino al costante rifermento religioso che rende il tutto sempre più inquietante - mamma mia quanto è creepy quella statua di Santa Rita da Cascia - andando verso un climax nella parte finale, una volta che vengono scoperte le carte ed introdotta la figura del demone di Abyzou, e la sua terribile leggenda, che porta le donne ad uccidere i loro figli.

Il film presenta delle interessanti scelte registiche, la trovata del podcast, l'ambientazione nella quale la protagonista si trova, isolata con solo la madre inerme nel suo letto di morte, incapace di muoversi, fa crescere costantemente l'inquietudine, sfruttando tantissimo il sonoro, giocando molto bene con i silenzi, le cacofonie, le notifiche, le voci all'interno degli audio, le stesse chiamate degli ascoltatori del podcast, riuscendo ad ottenere un buon risultato con minimo dispendio, ma non sempre il film è brillante, presentando qualche momento morto nella parte centrale, probabilmente troppo allungata e che presenta qualche ripetizione, così come qualche scelta inflazionata qua e là, come possono essere le trovate della luce che flickera, rivista in migliaia di film del genere, o i disegni inquietanti con i pastelli anche questi elementi non particolarmente originali, ben gestita invece la scelta dei jumpscare, che diventano rarissimi, per fortuna, in ogni caso, devo dire, rimane un discreto horror.