Film d'animazione scialbetto questo della Pixar, di cui sarebbe apprezzabile il lato tecnico, che tuttavia mi è sembrato andare un po' troppo verso l'esagerazione, ostentando continuamente queste sequenze nello spazio tra luci colorate, vortici, pianeti, viaggi interstellari, laser, navicelle ed ambientazioni che sono un'esplosione visiva ma dopo un po' tendono a risultare fini a se stessi, per il resto è una storia già ampiamente trattata dallo stesso studio, un bambino appassionato di tematiche spaziali che ha perso da poco i genitori e si ritrova a vivere con la zia, non trovandosi a suo agio col resto del mondo e pensando di non essere amato, che sogna di incontrare gli alieni ed andare a vivere lontano dalla terra, che avrà la sua occasione una volta che verrà convocato da questo consiglio intergalattico con i leader dei vari pianeti, che lo scambiano per il leader della terra, che stanno affrontando una crisi dato che sono alle prese con un violento e malvagio dittatore stellare.
Da qui inizia il viaggio di Elio, che ripropone i tipici archetipi dell'animazione moderna, leggerezza, amicizia, comicità sparsa qua e là, ed una componente toccante, la crescita del personaggio passa attraverso l'incontro e la conoscenza di altri caratteri fondamentali per il suo sviluppo, il giovane Glordon, figlio del dittatore stellare, che non vuole seguire le orme del padre ma vivere spensierato senza pensare alla guerra ed alla violenza tutto il tempo come quest'ultimo, ma anche la sua stessa copia, mandata sulla terra, che arriva a dimostrargli quando in realtà la zia gli vuole bene.
Qualche sequenze carina sparsa qua e là, con una componente visiva d'impatto - come quella nei tubi che sparano magma mentre fugge dalla prigione, una delle più interessanti del film - e diversi momenti passabili, ma in fondo mi ha lasciato abbastanza freddo, andando verso un epilogo sottotono e di ordinaria amministrazione, stessa sensazione che si prova per buona parte del film.