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BECKY regia di Cary Murnion, Jonathan Milott

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stratoZ     6 / 10  06/05/2026 14:06:12 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Non gli avrei dato un euro, davvero, invece è un film che mi ha fatto ricredere, attenzione, non è sicuramente il massimo sotto il punto di vista della scrittura, anzi è molto derivativo ed allo spettatore un minimo navigato sembrerà di aver visto questa storia centinaia di volte, in fondo è il classico home invasion, che si trasforma in un revenge movie, ma a non farlo cadere nella mediocrità ci pensa una componente gore cruenta e spietata, mettici una ragazzina di 14 anni che subisce bullismo ed ha perso la madre da poco, inc4zzata come una faina col resto del mondo ed anche col padre che sta per sposare la nuova compagna, mettici questo gruppo di energumeni alti tre metri che probabilmente per prepararsi al film avranno fatto una dieta a base di pollo, riso e trenbolone, tra cui il capo banda con la svastica tatuata sulla pelata, che non si fanno problemi ad uccidere bambini e cagnolini, da qui si intravede la magia che sta per nascere, dopo una prima parte tutto sommato dimenticabile, a cui si può imputare il difetto di essere fin troppo frettolosa per creare suspense, vedi il tempo che ci mettono questi tipi loschi ad insediarsi in casa, praticamente subito, il film inizia ad ingranare regalando diverse sequenze di spietata vendetta della ragazzina che nella loro poca credibilità sono fottutamente divertenti, poco da fare, il film utilizza questa maledetta chiave come un mcguffin messo lì soltanto per scatenare queste scene sanguinolente, e lo fa benissimo, lasciandosi alle spalle qualsiasi fronzolo e dedicandosi a mostare questa ragazzina indemoniata che vendica la morte del padre, ultimo affetto rimastole, facendo a pezzi questi energumeni galeotti.

Ed il cuore del film è tutto qui, nella chiave nell'occhio che la ragazzina infila al galeotto nazista, nel fogatissimo omicidio fatto con i pastelli infilzati ovunque e col righello, col tosaerba che passa sopra la testa del nazista per finire il lavoro, lasciando un cumulo di poltiglia al posto del cranio, con quella bellissima scena sul molo in cui macina uno degli scagnozzi con l'elica del motoscafo, insomma, tanti bei momenti sanguinolenti, per un film che rinuncia totalmente alla suspense, ma anche alla verosimiglianza e gioca con i sentimenti di vendetta e risentimento di questa ragazzina come indemoniata, sfociando in un gradevole trash, ma intrattenendo bene e non rinuncianfo anche ad una dose d'ironia.