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CERTAIN WOMEN regia di Kelly Reichardt

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stratoZ     6½ / 10  13/04/2026 12:28:02 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Discreto film di Kelly Reichardt che qui propone una struttura episodica, narrando le vicende di tre donne nella loro quotidianità, uno dei pregi principali che ho trovato è l'ambientazione in questo desolato Montana, nel bel mezzo del nulla, in cittadine che fanno pochissimi abitanti - d'altronde è lo stato meno popoloso degli USA - tra queste lande con alberi spogli in cui l'assenza di persone diventa una sorta di silenzio funzionale che tanto piace alla regista, nel quale proliferano le viscerali sensazioni dietro alle vicende, da un lato abbiamo il personaggio di Laura Dern, avvocatessa in carriera che dovrà affrontare una spiacevole situazione, in quello che è l'episodio più movimentato del film, con questo suo cliente un po' fuori di testa che non le darà mai ascolto, venendo mostrato come dubita della sue parole per via di un certo sessismo di fondo, credendo presto al collega uomo, la seconda storia mostrata riguarda una donna, interpretata da Michelle Williams, in un ambito di incomunicabilità, familiare e sociale, mostrandola come invisibile o comunque poco influente nei confronti della stessa famiglia, venendo costantemente ignorata o sminuita, anche agli occhi della figlia, e come si vede nello stesso episodio, anche con Albert, l'anziano amico di famiglia, qui tramite i silenzi e l'espressività della Williams emerge un forte senso di disagio e sgomento, un dolore intimo e che non riesce a fuoriuscire a causa degli enormi muri che si sono venuti a creare.

Il terzo episodio racconta di due donne, un'insegnante di legge ed una giovane che si trova a passare abbastanza casualmente dalle sue lezioni, che presto approfondiscono la loro conoscenza, rimarcando la loro evidente solitudine, e giocando con una certa ambiguità nel rapporto, restando spesso in bilico tra un amore velato e il bisogno di contatto umano, trattando l'argomento con delicatezza e riservando anche qualche scena particolarmente evocativa, come quella del cavallo.

Nel complesso è un discreto film, dallo stile minimale, desolante, che mostra un angolino di mondo dimenticato popolato da persone dimenticate, una lente sulla quotidianità particolarmente disillusa e con un certo pessimismo di fondo, niente male.