Un piccolo gioiellino di quel geniaccio di John Waters, un film che si diverte a sparare a zero sul sistema hollywoodiano, a favore del cinema d'autore ed indipendente, stracolmo di ironia, trash e momenti grotteschi, proprio come piace al nostro, già esilarante dal titolo originale "Cecil B. Demented", dissacrante nei confronti di uno dei registi più rispettati della Hollywood classica, con annessa bellissima citazione a "Sunset Boulevard", "I'm ready for my close-up, Mr. Demented", è un'opera totalmente sopra le righe che narra le avventure di questo gruppo di cineasti indipendenti radicali guidati appunto da tale Cecil B. Demented, che se la prendono col sistema hollywoodiano ed il suo star system, rapendo Honey Withlock, l'attrice di punta del momento, costringendola a partecipare alla loro nuova opera underground, con quest'ultima che inizialmente rappresenta la classica attrice snob e capricciosa che si atteggia da diva, che progressivamente andrà ad abbracciare la causa di questo gruppo, finendo per diventarne una vera e propria militante, andando con loro a compiere atti di terrorismo cinematografico, boicottando i set dei film a budget milionario, perlopiù produzioni che guardano ad un mero interesse commerciale, volendo riportare l'arte in primo piano.
E qui il film è pieno di momenti di culto che gli appassionati non possono non apprezzare, a partire dalla bellissima scena in cui la troupe si presenta mostrando i tatuaggi, ognuno con un nome di un regista di culto, tra cui il mitico Lewis che ha il nome di David Lynch tatuato sulle nocche, o la figura del parrucchiere eterosessuale che vorrebbe essere gay e si vergogna della propria eterosessualità, passando per altre grandi sequenze, tra cui quella in cui boicottano la produzione di Forrest Gump 2, momento personalmente molto soddisfacente, o ancora le simpaticissime scene d'azione dove il gruppo recluta altri appassionati di cinema di genere per allearsi contro queste grandi produzioni, o il boicottaggio della proiezione di "Patch Adam's Director's cut", altro momento grandioso.
Waters impone il suo stile dissacrante, antiborghese e senza compromessi, attaccando ferocemente l'ambiente e tutto il suo perbenismo, tutta l'apparenza di un sistema laccato e pilotato, con i suoi protagonisti che fondamentalmente sono degli outsiders, una splendida comicità tra il demenziale e la continua citazione e parodia di diversi classici ed un bel po' d'azione.