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INGRID GOES WEST regia di Matt Spicer

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stratoZ     6½ / 10  oggi alle 12:43:33 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Discreto film tra il dramma e la commedia, con simpatici inserti ironici qua e là, devo ammettere mi ha inquietato parecchio, tramite una sceneggiatura che per carità, non è sicuramente il non plus ultra dell'originalità, ma è furba nel suo creare e sfruttare bene il contesto, portando lo spettatore in una costante componente ansiogena, finendo spesso per prendere il punto di vista di Ingrid, interpretata da una Aubrey Plaza che mi ha stupito in positivo e che raramente ho trovato così adatta al ruolo, riuscendo a trasmettere una vera e propria pressione psicologica, entrando nelle ossessioni e nelle dipendenze della protagonista, completamente divorata da quell'abbagliante vita sui social così perfetta, così prestigiosa, così esclusiva, volendo in ogni modo appartenere a questo club con un certo status, con una fama, studiando ogni stratagemma per entrare in contatto con Taylor, una famosa influencer che vende oggetti tramite il suo profilo Instagram e con un discreto seguito, anch'essa in fondo succube del sistema, come si verrà a scoprire più avanti, è qui che Ingrid annulla completamente sé stessa, diventando uno specchio di Taylor, instaurando un rapporto tossico di dipendenza nei suoi confronti, lontano dall'amicizia, estremamente vicino alla convenienza, così come tutto il discorso riguardante Dan, forse il personaggio più positivo del film, appassionato di Batman e quello che in un mare di falsità riesce ancora ad andare fiero di essere se stesso, che Ingrid seduce per pura convenienza, con cui instaura una relazione di carta, utile solo per mantenere un certo status.


Diverse sequenze interessanti, con una seconda parte dove la tensione si impenna, raggiungendo momenti da puro thriller - tutta la questione riguardante Nick - ma il punto forte del film è proprio il tornare sull'ossessione di Ingrid con una certa costanza, arrivando ad un finale particolarmente ironico che chiude a modo suo il cerchio, non è particolarmente originale, esprime concetti abbastanza inflazionati, ma devo dire che fa il suo discreto lavoro nel trasmettere tutta l'angoscia correlata alla vicenda.