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HAMNET - NEL NOME DEL FIGLIO regia di Chloé Zhao

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Invia una mail all'autore del commento emans     8 / 10  30/03/2026 11:53:43 » Rispondi
Una fiaba nera che richiama una parte della vita dello scrittore William Shakespeare, anche se il suo cognome non viene mai nominato. "Fiaba" perche la natura stessa della sua protagonista ha un suo mistero tra stregoneria, pozioni e altre credenze popolari.
"Nera" perche è una storia intrisa di morte, triste e drammatica in dismisura.

Un film davvero interessante che finalmente mi fa conoscere la regista Chloé Zhao sotto un'altra veste dopo il "Nomland" che mi aveva alquanto deluso.

Potevo "solo" considerarlo un bel film fino alla sequenza finale del teatro perche da li in poi si sfiora il capolavoro. La rappresentazione dell'Amleto cosi legato alle vicende drammatiche del suo autore e visto davanti agli occhi di una grandissima Jessie Buckley annovera questa pellicola tra le migliori dell'anno.

Veramente la Buckley fa un lavoro espressivo maestoso, in lei ci sono contrasti di sentimenti che si leggono sul suo volto ad ogni sequenza. Prima odio verso il marito che mette in scena il fantasma del figlio morto, poi segue sorpresa per il cambio di registro, speranza che il marito gli degni uno sguardo come il racconto epico ascoltato nel bosco per poi finire con una profonda ammirazione e contemplazione nel momento in cui riappare il figlio. Io credo che questo finale sia da far vedere nelle scuole di recitazione. Mi ha veramente colpito.

Impossibile accettare la morte di un figlio, Shakespeare ha voluto "forse" esorcizzare quanto successo mettendo in scena l'amleto. Centro.