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L'ULTIMA MISSIONE: PROJECT HAIL MARY regia di Phil Lord, Christopher Miller

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Jumpy     6½ / 10  29/03/2026 12:13:32 » Rispondi
Film divisivo, chi lo osanna come il nuovo Interstellar (che neanche mi piacque particolarmente) chi come un filmettino.
Mi è sembrato una via di mezzo tra un film per ragazzi (tipo Disney… ma ricordo ad esempio The Black Hole del '79 con toni cupi e drammatici e scene piuttosto forti, e lo vedevamo da bambini) e una commedia fantascientifica (sullo stile de "il mio nemico", ecco, per avere un riferimento immediato), quindi, si, non è tanto male, ma neanche qualcosa di imperdibile.
Attinge a piene mani dai vari classici (non mi dilungo più di tanto perché già ne han scritto altri prima di me) senza particolare originalità.
Dopo la visione mi sono anche andato a vedere i vari articoli linkati dal sempre ottimo e ricco di spunti Mauro@Lanari (tranne quello di LeScienze:è per abbonati), la parte scientifica del film quando non è riciclata da altri film è giusto abbozzata, non particolarmente convincente (ma nemmeno si prova a dare un minimo di spessore).
Ora, se il cinema, nel senso più ampio possibile, è inteso come intrattenimento, il film è riuscito: l'impatto visivo è notevole (anche se alcune scene nella lunga parte centrale mi sono sembrate troppo buie), si segue bene nonostante le 2 ore e mezza (che non mi son pesate), mi è piaciuta anche la scelta delle musiche. Gosling gigioneggia eccessivamente (come se volesse ricordarci continuamente quanto è bello e quanto e fi9o, anche se c'è da riconoscere che porta avanti il film da solo), circa il nuovo Tom Hanks… mah… Gosling sta migliorando ma non lo trovo (ancora) a quei livelli.
Mauro@Lanari  29/03/2026 18:53:37 » Rispondi
"LeScienze" non accede a sovvenzioni pubbliche poiché è la traduzione italiana di "Scientific American" e qui da noi esiste l'obbligo d'una quota maggioritaria di contenuti prodotti dalla redazione nazionale o da collaboratori locali. Perciò d'almeno Bellone in poi ogni direttor'editoriale ha provato a incrementare la sezione d'articoli "made in Italy", m'a tutt'oggi la rivist'ancora non riceve contributi statali. Il d.l. 70/2017 ha sfumato la quaestio però non al punto di modificare la sostanza. Quando vedi l'anteprima gratuita d'un pezzo firmato da una person'anglofona, basta googlare e trovi l'originale in inglese totally free.
Jumpy  30/03/2026 21:45:23 » Rispondi
Ottimo, grazie della dritta (Y)
Mauro@Lanari  31/03/2026 22:09:46 » Rispondi
;)