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HEREAFTER regia di Clint Eastwood

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stratoZ     5 / 10  24/03/2026 12:59:30 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Film di Clint, proveniente da un periodo particolarmente prolifico che ho trovato abbastanza impalpabile, diciamo che è prova molto a trattare un importante argomento come quello della morte ma finisce per essere in realtà superficiale e poco originale, la stessa struttura con tre storie parallele lascia poco spazio per l'approfondimento, anche stilisticamente, non l'ho particolarmente gradito per una solennità di fondo e qualche scelta infelice, come quelle brutte visioni dell'aldilà.

La sceneggiatura racconta le storie di tre personaggi che in un modo o nell'altro hanno a che fare con la morte, una celebre giornalista che mentre è in vacanza col marito viene travolta da uno Tsunami, morendo temporaneamente e risvegliandosi dopo qualche minuto, questa esperienza la segnerà particolarmente al punto da portarla a voler trattare costantemente la tematica, anche facendo andare di mezzo il suo lavoro e le sue relazioni, mandando in crisi anche il rapporto col marito e facendo credere ai colleghi di essere impazzita, questa storia è una sorta di trattamento della sindrome post traumatica da stress derivante dall'esperienza, un discorso simile si può fare per la storia del ragazzino, a cui muore il fratello gemello a cui era estremamente legato, andando a scandagliare l'elaborazione del lutto, portandolo verso un percorso di depressione e di particolare irrequietezza al punto da destare molte preoccupazioni nei genitori e negli educatori, infine si arriva alla vicenda del personaggio di Matt Damon, uomo che in seguito ad un trauma durante un'operazione è capace di comunicare col mondo dei morti, avendo fatto per diverso tempo il medium, ma che si è ritirato e ha deciso di fare l'operaio perché incapace di reggere una vita così legata alla morte, anche in lui si vedono le conseguenze di questa esperienza, come esplicita molto bene la scena dell'appuntamento con la ragazza conosciuta al corso di cucina, andando a minare i rapporti sociali e la stessa sfera psicologica del soggetto.

Il film in sé prova ad essere impegnato ma a mio parere rende poco su diversi punti di vista, proponendo tematiche ampiamente riviste, specie nel cinema autoriale europeo, senza averne la profondità e la voglia di approfondire, ammetto che, specie nella parte centrale, tendeva a far calare la palpebra, vuoi la poca verve, vuoi i pochi stimoli. ne fuoriesce un film a mio parere mediocre.