caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi Chiudi finestra

DOGS DON'T WEAR PANTS regia di Jukka-Pekka Valkeapää

Nascondi tutte le risposte
Visualizza tutte le risposte
stratoZ     6 / 10  11/03/2026 12:28:35 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Sulla carta un'operazione interessante, ma paradossalmente l'ho trovato un film poco coraggioso, che si adagia su sentieri già esplorati da autori come Cronenberg, Noé, Haneke, Von Trier, andando a trattare la tematica dell'elaborazione del lutto che passa dall'accettazione delle perversioni sessuali, giocando tanto con i tipici contrasti di queste opere, come quello sociale, vista la prestigiosa posizione che il protagonista occupa, essendo un chirurgo, che si va a scontrare con l'elemento sadomaso, al polo opposto della percezione sociale, la morte della moglie, che porta strascichi per diversi anni nella vita del protagonista, verrà lentamente metabolizzata solo in seguito a questo incontro fortuito, anche grazie alla figlia, innescando un meccanismo apparentemente inarrestabile, che porta l'uomo verso una vera e propria dipendenza verso la perversione, andando ad intaccare diversi aspetti della sua vita sia privata che professionale, dallo stesso rapporto di lavoro, quasi compromesso da qualche gesto che mostra tutta l'urgenza di rimediare il desiderato trattamento, in una vera e propria astinenza, alla noncuranza nei confronti di una figlia in un'età particolarmente critica come quella dello sviluppo.

Il film presenta uno stile ipnotico, in fondo la parte più interessante è la componente visiva, che da all'opera dei connotati stranianti, il mondo nascosto del sadomaso, rappresentato perlopiù da un seminterrato buio e con qualche luce al neon diventa lo specchio di quell'angolino oscuro dell'inconscio che viene progressivamente esplorato una volta che viene innescata la scintilla.

Ma nel complesso, l'ho trovato poco originale, è una storia già vista, con una caratterizzazione dei personaggi prevedibile e quasi macchiettistica, valorizzata da una buona messa in scena, e tutto sommato delle interpretazioni valide, oltre che una bella colonna sonora a base di musica elettronica.