Devo dire che tutto sommato mi è piaciuto, il buon Jean Rollin, onesto autore di genere con una carriera purtroppo molto in discesa sul finire, dirige un horror vampiresco immersivo e suggestivo, ho apprezzato molto le atmosfere ipnotiche che si vengono a creare, una messa in scena delicata e soprattutto decadente, che allontana il vampiro dalla figura mostruosa ed in un certo senso anticipa quella che sarà l'attitudine del "Nosferatu" di Herzog, tramite un incipit semplice, in realtà anche parecchio prevedibile per lo spettatore odierno, nel quale quest'uomo scava nel proprio passato ed in quelle memorie sepolte, spesso scambiate come fatti non accaduti o sogni, conducendo lo spettatore in un vero e proprio viaggio che mostra tutto il fascino tenebroso della figura vampiresca, come spesso accade nelle opere del regista francese, mischiando l'orrore con l'erotismo, l'amore con la morte, anche tramite diverse scene spinte in cui il gore diventa un comprimario a favore di una componente erotica esplicita, tanti bei momenti, favoriti anche da un'intelligente scelta delle location, come lo splendido castello medievale in riva al mare dove è ambientato il cuore della vicenda, che può ricordare l'horror gotico tanto caro a noi italiani, fino ad una Parigi fredda e straniante, luogo di partenza del viaggio del protagonista in balia di un'ossessione dai tratti atavici.
Un aspetto curioso è la prospettiva della narrazione che tramite una sceneggiatura efficace ribalta il punto di vista, tramite il motore di un amore morboso, mostrato in diverse sequenze di assoluto valore, su tutte penso che la parte finale raggiunga dei picchi non indifferenti, tutta la trucida esecuzione delle vampire, fino a quel delicato e poetico finale in mare, con la bara che viene trasportata dalle onde, metafora del flusso del tempo in cui in due personaggi saranno impantanati, o ancora, la simpatica scena dell'ospedale psichiatrico, con le vampire che si confondono tra il personale ospedaliero grazie alla mascherina.
Una bella componente visiva, una narrazione efficace e la bellissima quanto tetra colonna sonora, contribuiscono a rendere il film suggestivo ed ipnotico, delicato e poetico, non è esente da difetti, ma rimane un'esperienza di valore.