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JERRY MAGUIRE regia di Cameron Crowe

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stratoZ     5 / 10  05/03/2026 14:47:06 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Un po' il classico mediocre film motivazionale made in America, il tipico prodotto che piace tanto all'academy, una storia di caduta e riscoperta dei valori che ricorda quelle commedie natalizie col padre che lavora tanto e dopo un po' si rende conto di avere una vita, quelle con Gerry Scotti protagonista che spesso davano su italia 1, certo, dietro c'è una produzione di valore, tanto che alcuni aspetti tecnici e di messa in scena li ho particolarmente apprezzati, come la recitazione del cast di contorno, escluso Cruise quindi, come il buon Cuba Gooding Jr., addirittura premiato con l'oscar o la stessa Renée zxczncxbzcb, o come si chiama, che risulta quasi sempre credibile, poi come spesso accade nei film di Crowe, la colonna sonora è l'elemento migliore, qui piena di classiconi rock e folk, di cui lui è grande appassionato, come vedremo in "Almost Famous", ed un montaggio che tutto sommato, nonostante la sceneggiatura, nonostante la durata, fa scorrere bene il film.

Il problema però è proprio il contenuto, il soggetto già estremamente banale, con la storia di questo procuratore sportivo sulla cresta dell'onda che ad un certo punto dal nulla gli viene questa idea di scrivere un documento sulla sua professione e sugli obiettivi da intraprendere in cui specifica di puntare ad avere meno clienti e maggiore umanità, per questo, taaaac, subito licenziato in tronco dalla cattivissima multinazionale americana per cui lavorava, con uno dei dipendenti, formato dal protagonista, che subito si adopera per incul4rgli tutti i giocatori, manicheismo a livelli galattici devo dire.

E poi c'è tutta la fase della lotta e della rinascita, devo dire che tutto sommato, non ci sono nemmeno troppi momenti retorici, né frasette fatte qua e là, ma il tutto rimane molto blando, dividendo la narrazione tra la storia d'amore, fatta di alti e bassi, con la madre single che non ha ancora trovato il posto nel mondo ed il bambino che si affeziona al protagonista, la storia d'amicizia con Rod, atleta che parallelamente al protagonista sembra avere una carriera in declino e vuole strappare l'ultimo contratto milionario prima del ritiro, un tira e molla in diversi ambiti che diventa molto prevedibile e procede col pilota automatico fino al finale.

Non è terribile, per quanto mi riguarda è un filmetto mediocre, nemmeno troppo fastidioso, ma di poca utilità.