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IL SAPORE DEL RISO AL TE' VERDE regia di Yasujiro Ozu

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stratoZ     7½ / 10  04/03/2026 12:10:53 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Altro bel dramma familiare di Ozu che qui analizza il rapporto di coppia tramite la storia di una coppia sposata da anni, ormai persa nei meandri della quotidianità, e di una potenziale coppia, non ancora formatasi, nel primo caso è interessante vedere la descrizione dei comportamenti in quell'ambito quotidiano che il regista descrive da sempre nella sua filmografia con estrema delicatezza, mettendo in risalto l'incomunicabilità che si viene a creare, la crisi di matrimonio che annuncia Taeko alle sue amiche all'insaputa del marito, le liti che nascono da questioni banali, la distanza emotiva che si concretizza anche fisicamente con le trasferte di lavoro del marito che paradossalmente aiutano la coppia a riconciliarsi, la narrazione va nel cuore del rapporto con estrema semplicità, mostrandolo come stagnante ed in alcuni casi anche teso, la divergenza di opinioni che nell'immediato diventa motivo di lite e distacco, che riguardi la marca delle sigarette, che riguardi la carrozza del treno.

Allo stesso tempo, Ozu torna sulla questione del matrimonio concordato, tramite il personaggio di Setzuko, giovane nipote di Taeko, arrivata a quella considerata dalla società del tempo l'età giusta per sposarsi, a cui vengono proposti degli incontri combinati per trovare marito, ma che si oppone continuamente anche per via della crisi di Taeko col marito, trovando una certa complicità con quest'ultimo col quale passerà diverso tempo d'evasione dal contesto familiare che farà bene ad entrambi.

Ozu propone un'altra bella descrizione del contesto sociale e familiare del Giappone nel dopoguerra, riportando ancora una volta il contrasto tra la tradizione e la modernità, con la sua tipica delicatezza che deflagra in un finale caloroso e pieno di bei sentimenti, una regia gradevolissima che propone le sue tipiche inquadrature simmetriche, questi campi larghi all'interno delle abitazioni, molto suggestive, tanti primi piani e qui si riserva anche qualche movimento di macchina negli esterni, ottima la fotografia con un bianco e nero particolarmente contrastato che dona particolare fascino all'immagine.