"Inception" è uno di quei film che tutto sommato mi piace, lo ritengo l'ultimo buon film di Nolan dopo un filotto di ottimi film e prima di un filotto di film che francamente non mi piacciono per nulla - si riprenderà ben più in là -, però questo è ancora buonissimo intrattenimento, e per quanto mi riguarda, lo trovo gradevole proprio per la parte d'intrattenimento, per intenderci, tutta la questione riguardante Cobb, tra il lutto, i sensi di colpa, le accuse nei suoi confronti, la mancanza dei figli, la trovo la parte più dimenticabile del film, vero che è il motore alla base di tutto il resto, ma le numerose sequenze che ogni tot Nolan ci propina per ricordarci quanto il personaggio sia ossessionato dal passato, la sua splendida storia d'amore, il rimpianto di non aver visto in faccia i figli prima di partire, e tutte ste cose qui, per me sono di gran lunga la parte meno interessante del film, vuoi un po' per lo stile solenne che non mi va così tanto a genio, vuoi per quelle frasi un po' fatte che si ripetono come leitmotiv che mi distaccano, non ci vado matto.
Il discorso è totalmente diverso per la parte action, che trovo il punto forte del film, a mio parere Nolan sotto questo punto di vista crea un bel colosso, divertente, spigliato, uno dei suoi tipici mindfuckers dove gioca benissimo col montaggio, con una sceneggiatura efficacissima e ad orologeria che tiene impegnato lo spettatore a seguire le vicende di questa banda che cerca di innestare l'idea all'interno della mente, ed il tutto nel complesso l'ho sempre trovato una ****ta, tutta la questione dei livelli, delle regole del sogno, il modo in cui il tempo si modifica, i metodi per risvegliarsi o cadere in un ulteriore stato di sonno, come il sogno viene influenzato dalla forza di gravità esterna o comunque da altri fattori come movimenti, temperatura e suoni, tutta la fase d'addestramento dell'architetto e via dicendo, arrivando ad altre ottime sequenze action come la fuga di Cobb dopo che ha contattato Eames, o le ottime sequenze all'interno del sogno di Fischer, tra numerosi imprevisti, inseguimenti al cardiopalma, continuo cambio di scene, con questo montaggio che alterna benissimo i piani del sogno, tenendo lo spettatore sulle spine fino ai momenti finali, creando una sorta di situazione sempre più ingestibile sotto il punto di vista del tempo, tra monumentali scenografie, ottimi effetti speciali, la solita mania di Nolan di aver il più possibile ricostruito sul set - eh quando si hanno i soldi - creando anche una discreta componente visiva che nell'insieme funziona, tra le fredde ambientazioni del terzo livello nella base sotto la neve agli eleganti interni del lussuoso hotel del secondo livello, fino alle surreali scenografie del subcoscio di Cobb che possono rimandare a qualche opera metafisica, alla De Chirico per intenderci.
Il finale, neanche a dirlo, è un po' quella classica furbata che vuole creare discussioni tra il pubblico, che nel contesto del film ci sta pure benino, ne esce fuori un buon mindfucker, ottimo tecnicamente e di piacevole intrattenimento.