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TRAIN DREAMS regia di Clint Bentley

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stratoZ     6½ / 10  23/02/2026 12:27:16 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

"Train dreams" è una visione molto interessante, un film indubbiamente valido, poco da dire, che tuttavia a mio parere rimane in un limbo, o forse sarebbe meglio parlare di purgatorio, dal quale non riesco a farlo uscire per qualche scelta stilistica non troppo affine ai miei gusti, non sono un fan del tipico film improntato sul flusso di coscienza, fatta eccezione per Malick, e nemmeno per tutti i suoi film, questo stile mi stucca facilmente, lo trovo didascalico ed a tratti fastidioso, su questo punto di vista "Train dreams" non fa tanta eccezione, c'è un narratore esterno onnipresente, che è lì a rimarcare ogni singolo dettaglio, ogni avvenimento, ogni significato od emozione che avrei preferito scoprire da solo, in certi momenti arrivavo ad essere tentato di stoppare il film e dire "oh, Netflix, guarda che ho capito eh", e questa singola scelta stilistica è così invadente da influenzare parecchio la visione e di conseguenza la valutazione.

Ecco, per il resto, l'ho trovato molto valido, è un film che nonostante il - da me considerato - difetto su cui mi sono soffermato prima a tratti mi ha emozionato molto, un pezzo di storia americana narrato dal punto di vista di un boscaiolo, che racconta un angolo di mondo dove i principali eventi non vengono mostrati direttamente, ma soltanto le conseguenze, come possono essere le variazioni di richieste di legna in base allo scoppio della guerra o alla sua fine, concentrandosi su diversi aspetti della vita di Robert, strettamente collegati, uno è quello della vita professionale, l'esperienza maturata nel suo lavoro, le persone con cui è stato a contatto, come il mitico Arn Peeples, che con un minutaggio risicato riesce ad imprimersi nelle memorie dello spettatore - merito anche del buon William H. Macy, ottimo caratterista - un vecchietto arzillo che lavora da anni come boscaiolo e racconta continuamente delle sue esperienze e ricorda con nostalgia i vecchi tempi considerati migliori.

L'altro aspetto è quello delle vita familiare, il rapporto con la moglie e la figlia, gli splendidi momenti che vengono narrati nella prima parte che sembrano appartenere ad una bolla paradisiaca ed i malinconici momenti della separazione una volta che Robert deve ripartire per lavoro, ricollegandosi poi a quello che diventa l'argomento principale della seconda parte, l'elaborazione del lutto, con il terribile incendio nel quale moglie e figlia spariranno e col protagonista che subisce un forte crollo emotivo, il film si dedica a mostrare nelle battute finali una sorta di rinascita, il dolore levigato dal tempo e dalle esperienze, il mondo che procede sempre più velocemente nonostante i drammi, la storia di Robert nella sua semplicità - e diciamocelo, nella sua poca originalità - è colma di emozione e spiritualità.

Uno degli aspetti che eleva il film è la tecnica, la splendida fotografia dai toni caldi e crepuscolari che si scaglia sulle bellissime location dei boschi del Nord America, creando dei contrasti cromatici tra il verde degli alberi ed i colori caldi del cielo al tramonto, aiuta ad apprezzare la bellezza della natura, una certa ricerca della semplicità nella rinascita di Robert, ma regala anche quadri colmi di bellezza formale.