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FIRST COW regia di Kelly Reichardt

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stratoZ     6½ / 10  20/02/2026 12:42:02 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Discreto film di Kelly Reichardt che qui crea un western di stampo crepuscolare, che tra incipit ed ambientazioni mi ha ricordato alcuni film di Peckinpah e Altman, in cui da un interessante punto di vista tratta l'arrivo del capitalismo in un posto di frontiera, l'odierno Oregon, fino ad allora incontaminato, raccontando le avventure di questi due bizzarri personaggi, un cacciatore di pellicce ed un immigrato cinese alla ricerca di un'idea per fare soldi, che si paleserà ben presto dall'opportunità di sfruttare clandestinamente una prestigiosissima mucca appartenente ad un ricco imprenditore della zona, andando a mungerla di notte per poi fare delle ottime frittelle, apprezzate per prime dall'uomo a cui rubano il latte, in questa fase il film mischia efficacemente gli elementi, passando da momenti da vero e proprio caper movie, tra pianificazione e messa in atto delle intenzioni, in cui la tensione è soggetta a sensibili impennate, ad altri da vera e propria commedia sociale, con l'aristocratico che paga ed apprezza, spendendo grandi parole di elogio, un prodotto in realtà fatto con del materiale che gli è stato rubato, trasformandosi nelle ultime battute in un vero e proprio thriller d'azione, con la sentita fuga dei protagonisti a cui ormai lo spettatore si è irrimediabilmente affezionato.

Regia come al solito di altissimo livello, con una lenta ma efficace contestualizzazione, silenzi che catalizzano lo stato d'animo dei personaggi ed un'ottima componente visiva, tra le splendide scenografie dell'Oregon, fiumi, boschi, città di frontiera non ancora sviluppate, una fotografia vivida che dona una certa vena poetica alla pellicola, un altro validissimo lavoro dell'autrice.