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COME SPOSARE UNA FIGLIA regia di Vincente Minnelli

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stratoZ     6 / 10  18/02/2026 12:59:55 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Garbata commedia di Vincente Minnelli, molto convenzionale, anche per l'epoca, ma tutto sommato ha diversi momenti carini, il soggetto è semplicissimo, questa ragazza americana va a trovare il padre e la matrigna a Londra, entrambi appartenenti all'alta società, che decidono di indurre un ballo in suo onore per permettergli di sposare un uomo dello stesso ceto, ovviamente le cose non andranno come previsto dai genitori e la protagonista si innamorerà di questo batterista, al ballo non come invitato ma per suonare nella band, meno facoltoso ma molto più simpatico e coinvolgente degli uomini presenti alla festa, con un passato ed una fama da dongiovanni, oltre alle origini italiane, che porteranno i due genitori in una sorta di comica disperazione per la scelta della figlia di rifiutare le goffe avances di altri uomini dell'alta società e dare attenzione soltanto a lui.

Il film presenta un'ironia persistente che si sposa bene con lo spirito dissacrante nei confronti del ceto alto che viene costantemente proposto, i balletti, le lussuose feste, la tipica oggettistica inutile dell'alta borghesia, i comportamenti composti e la puzza sotto il naso tipica dell'ambiente, tutti elementi che vengono messi alla berlina, gli stessi genitori della protagonista risultano presi di mira dalla critica, anche sé tutto sommato, specie nella parte finale, il padre, interpretato dal buon Rex Harrison, mostra una forte empatia, scatenata dall'affetto che prova per la figlia, diventando il primo alleato del nuovo fidanzato - simpaticissima la scena dove la matrigna origlia alla porta e lui fa finta di picchiarlo, salvo poi parlargli in privato per dargli una mano -, arrivando al tipico finale di queste commediole in cui l'amore vince su tutto.

Diversi siparietti interessanti e acuti dialoghi lo rendono un simpatico prodotto d'intrattenimento, con una comicità leggere e leggermente dissacrante, scambi di battute da godere in lingua originale per la loro attitudine british, d'altronde vi è anche la mitica Angela Lansbury, più british di lei.