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NIGHT MOVES regia di Kelly Reichardt

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stratoZ     7 / 10  18/02/2026 12:58:59Nuova risposta dalla tua ultima visita » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Ho apprezzato questo film di Kelly Reichardt, un'opera dai tratti introspettivi, caratterizzata da un ritmo dilatato che con una narrazione efficace mette a nudo tutte le paranoie ed i sensi di colpa dei protagonisti, tre persone che decidono di collaborare per far saltare in aria una diga, un atto di ribellione al sistema capitalistico, inteso per far del bene che tuttavia rivelerà presto il rovescio della medaglia.

Nella prima parte vi è una minuziosa descrizione dei personaggi, da Dena, vera e propria attivista che lotta per diritti, ambientalismo, animalismo e via dicendo, molto legata ai suoi principi, prendendo tutto molto a cuore, Josh invece è un giovane proveniente da buona famiglia, con i genitori che hanno un'azienda agricola molto grande, dal carattere freddo e distaccato, e poi vi è Harmon, ex marine che ha combattuto tra Iraq e Afghanistan, che ha un approccio meno idealistico degli altri due e sembra quasi compiere questo atto per puro sfogo, qualcosa di simile a come veniva trattato il disturbo post traumatico ai tempi del Vietnam, lo svolgimento del piano, qui pieno di dettagli e momenti di pianificazione, mette in evidenza l'approccio totalmente diverso, se Harmon risulta più scanzonato, probabilmente per una certa familiarità con situazioni di pericolo, Dena è quella più pavida, vistosamente nervosa, dando l'idea della tipica attivista ancora in fase di formazione che ha vissuto tutto attraverso uno schermo, dai loro dialoghi, dalle loro perplessità, dagli stessi silenzi, fuoriesce una certa paranoia per questa scelta, considerata idealisticamente nobile, ma che potrebbe avere conseguenze sulla vita di tutti quanti, Kelly Reichardt impone un'ottima regia che esprime al meglio le condizioni psicologiche, lavora per sottrazione dando all'opera dei tratti minimalisti ed evita qualsivoglia spettacolarizzazione, basti vedere l'effettivo momento dell'esplosione, rappresentata come un piccolo boato in sottofondo mentre i tre sono in fuga, o gli stessi momenti immediatamente prima, con i tre sulla canoa nel pieno della notte nel quiete lago, in cui il silenzio sembra far rimbombare la voce della coscienza.

La seconda parte, con la pessima notizia della morte di un campeggiatore causata dall'esplosione della diga, è quella che mostra il senso di colpa che sembra divorare i personaggi, l'approccio alla notizia rispecchia un po' quello che si era visto nella prima, con una reazione esagerata di Dena ed un approccio sobrio e ragionato di Josh, portando tuttavia i personaggi ad un bivio morale riguardante le estreme conseguenze dell'atto e del senso di colpa imperante, un gesto così d'impatto che tuttavia non riesce a far prevalere il messaggio che si erano preposti, ma funge da ulteriore biasimo nei confronti del movimento e finisce anche per minare la qualità di vita dei fautori.

Molto interessante, con delle ottime interpretazioni, specialmente grazie al buon trio Eisenberg, Fanning, Sarsgaard, con una bella componente visiva che regala spesso e volentieri campi lunghi delle ambientazioni naturali dove si muovono i personaggi, mi ha soddisfatto.