76mm 7 / 10 11/02/2026 13:29:55 » Rispondi Involontario antesignano del filone demenziale "Scuola di polizia", con la sostanziale differenza che questi sbirracci non sono allegri mattacchioni ma figli di pu**ana psicopatici, con pesanti traumi personali derivanti in primis dall'esperienza in Vietnam, che ci sarebbe da chiedersi come hanno fatto a superare i vari test attitudinali e la formazione in accademia. I film di denuncia verso l'istituzione polizia in quel periodo spuntavano come funghi, ma quasi tutti puntavano il dito contro la corruzione e il malcostume, mentre qui ci si concentra sull'idiozia, sull'inadeguatezza, sul razzismo e sulla grettezza ideologica di chi in teoria dovrebbe tutelare la legge e il diritto, temi ahimè tornati prepotentemente in auge dopo i recenti fatti americani. Diverte, indigna e fa riflettere, ma ha il difetto di non cambiare mai registro e di procedere per accumulo con situazioni sempre più al limite e sempre più avulse da un contesto di credibilità, culminanti nella scena dell'incidente al parco che risulta involontariamente comica da quanto è parossistica. Alcuni personaggi sono tratteggiati in maniera un po' troppo caricaturale. Non lo considero un minore di Aldrich, ma con qualche accorgimento in più poteva stare a livello con i suoi più noti capolavori. Se riuscite a recuperarlo in lingua originale vi risparmierete alcune "chicche" come il tenente Dominic Scuzzi, interpretato da Burt Young, che viene ribattezzato in Scugni Izzo (sic!) e parla con pesante accento napoletano.