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SI ACCETTANO MIRACOLI regia di Alessandro Siani

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stratoZ     2 / 10  06/02/2026 15:30:14Nuova risposta dalla tua ultima visita » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Una delle capacità più singolari di Siani è quella di riuscire a trasformare un'idea potenzialmente decente in un film obbrobrioso, già "Il principe abusivo" presentava questa caratteristica, ma questo "Si accettano miracoli", probabilmente ne è la quintessenza, perché parliamoci chiaro, il soggetto in sé, quello di questa parrocchia in un paesino che non si cag4 nessuno che viene risollevata dal business portato dal finto miracolo della statua di San Tommaso che piange, con le dovute conseguenze a livello di marketing e soldi che girano, è quasi carino, addirittura, senza bestemmiare troppo, riconducibile alla commedia all'italiana, il problema però è tutto il resto che è incredibilmente brutto, banale, mai divertente, forzato.

Siani qui ha una comicità inesistente, infila una sequenza imbarazzante dietro l'altra senza fare mai ridere, vogliamo parlare di lui che da indicazioni alla turista francese in un misto di napoletano e francese senza il minimo senso? Vogliamo parlare di alcune battute che non farebbero ridere nemmeno alle elementari, come le primule e le secondule?

O ancora, qualsiasi sequenza riguardante i bambini, qui insopportabili, come quella del bambino grasso che deve scendere dal tetto e li fa schiantare per terra goffamente, o la sequenza con Don Callisto ed il suo apparecchio acustico non funzionante, che comunque funziona molto meglio di questa comicità, per non parlare di tutta la manfrina riguardante la sorella, il marito così spento - "a te quando muori nella carta funebre scrivono si è spento per la seconda" volta ihihihihihi che risatoneee - la solita comicità basata sul contrasto tra il tradimento di lei ed il miracolo di San Tommaso, una roba tremenda, rivista e mai divertente.

Impalpabile, quasi insopportabile, specie quando prende quella tipica svolta drammatica accondiscendente, come tutti i banalissimi momenti con la ragazza cieca di cui si innamora il protagonista, musichette emozionali, lettere d'amore e tutta sta roba insulsa.

Agghiacciante.