caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi Chiudi finestra

LA MALEDIZIONE DELLO SCORPIONE DI GIADA regia di Woody Allen

Nascondi tutte le risposte
Visualizza tutte le risposte
stratoZ     6½ / 10  30/01/2026 14:30:15 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Simpatico omaggio di Woody al noir anni quaranta, un film che mischia abilmente l'elemento thriller con la commedia sofisticata tipica del regista, portandoci nel mondo di una società di assicurazioni che deve fare i conti col rimodernamento del sistema, un tempo confort zone del protagonista, un Woody che interpreta la parodia del più tipico investigatore del tempo, quello che risolve i casi con metodi grezzi e non del tutto ortodossi, non tanto per il suo fare duro quanto per i contatti con grotteschi personaggi che gli danno informazioni vitali, passando spesso ben oltre la legge e l'etica, è qui che viene introdotto il personaggio di Betty, una giovane donna in carriera che scompiglia l'ordine del posto, sistemando i vari documenti diversamente rispetto a prima e che si attira subito le antipatie del protagonista per i suoi metodi cinici, e che nel frattempo intrattiene una relazione col capo della filiale.

Il plot principale riguarda questo mago che riesce ad ipnotizzare i due personaggi ad uno spettacolo e tramite una parola d'ordine li porta a compiere furti di preziosissimi gioielli nei posti dove loro stessi dell'assicurazione li avevano nascosti a prova di ladro, il film gioca tanto con gli archetipi del noir, dalla femme fatale, qui una Charlize Theron da far girare la testa - simpaticissima la scena in cui Woody sta per andare a letto con lei e poi viene ipnotizzato dal mago e la manda in bianco - ad altri piccoli particolari - vi è anche la celebre battuta dell'omino dentro di sé riferito all'istinto, che pronuncia Woody stesso, citazione a "Double Indemnity" - il film seppur privo di tensione vera e propria risulta spassoso, prendendo una svolta rosa sul finale che gioca tanto con l'archetipo dei due che non si sopportano che finiscono inevitabilmente per innamorarsi.

Woody regala diverse scene di valore, mi viene in mente il primo bacio tra i due al magazzino di fuochi d'artificio a Chinatown, in un'atmosfera iper pirotecnica ai siparietti che si vengono a creare più volte tra il protagonista e Betty, con le sue maledizioni velate riguardanti gravi problemi di salute che potrebbero accadere al protagonista, un cast in forma con grandi nomi - Helen Hunt reduce dal successo di "As good as it gets", Dan Aykroyd, il fedelissimo Wallace Shawn - rendono il film una gradevole commedia sofisticata che scorre liscia come l'acqua ed intrattiene bene.