76mm 6 / 10 29/01/2026 14:39:47 » Rispondi Tratto da un fattaccio di cronaca nera. Storia di un'amicizia femminile ossessiva che sconfina nell'omosessualità. Non ci sarebbe nulla di sconvolgente, se non fosse che siamo negli anni '50 e che l'omosessualità era ancora vista al pari di una malattia mentale. Va detto che nel caso in questione qualche problemino psichiatrico c'era davvero. Se alle due esordienti attrici protagoniste è stata data l'indicazione di rendersi talmente odiose da impedire allo spettatore qualsiasi tipo di empatia hanno fatto un ottimo lavoro, in caso contrario sono state davvero pessime. Due cretine del genere non le avevo mai viste in un film non dichiaratamente demenziale. Peter Jackson, noto all'epoca come regista di horror anarchici e parossistici, dal canto suo ci mette qualche tocco visionario che però non ha una gran resa sullo schermo (ridicole le creature d'argilla), immagino più per problemi di budget che non di fantasia. La trovata di spoilerare il finale nella prima sequenza impedisce di fatto, a chi già non conosceva la storia prima della visione, di provare almeno un minimo sindacale di pathos. Luci ed ombre.
Non conosco bene i particolari del vero misfatto ma nel film sembra che le due oche studino accuratamente un piano per far passare l'omicidio della madre come un incidente…sarei curioso di sapere quando sono state interrogate dalla polizia quale tipo di incidente si siano inventate per giustificare un cranio fracassato a mattonate in piena campagna…geniale poi l'idea di annotare tutto su un diario, tanto quando mai agli sbirri sarebbe venuto in mente di leggerlo, vero? E pensare che una di loro è anche diventata famosa come scrittrice di gialli (sic!).