Purtroppo Nora Ephron, almeno da regista, non riesce a piacermi, poco da fare, già ero stato deluso da opere come " You've got mail" e "Sleepless in Seattle", questo se possibile è ancora peggio, l'ho trovato un film totalmente senza mordente, che non riesce a creare la minima empatia né un filo di coinvolgimento, nonostante devo ammettere la confezione sia di gran pregio, a partire dal cast, con Maryl Streep, Stanley Tuccy, Amy Adams, passando dalla buona, o meglio dire, adatta, colonna sonora di Desplat, fino alle belle scenografia della Parigi di fine anni quaranta e la New York contemporanea, ma il tutto non è supportato dalla narrazione, che risulta una sorta di doppio biopic dove si incrociano le vicende di queste due donne, una moglie di un ricco funzionario che ha deciso di iscriversi ad un corso di cucina ed approfondire questa sua passione, che viene mostrato più volte, viene guardata con stupore dal contesto ai tempi prettamente sessista, l'altra che invece decide di aprire un blog riproponendo tutte le ricette della prima, parecchi anni dopo, per evadere dalla blanda quotidianità, sfogarsi un po' dopo il suo lavoro al call center, ed avere un'hobby ambizioso.
La narrazione procede nella maniera più convenzionale e prevedibile possibile, senza il minimo sussulto, con il personaggio della Streep che affronta svariate peripezie per la realizzazione di questo benedetto libro, venendo aiutata dalle amiche con le quali nel frattempo litiga ed il personaggio di Amy Adams che va incontro a svariati momenti di sconforto, alti e bassi che ogni tanto le fanno interrompere il lavoro ma poi riprende più motivata di prima, altri momenti in cui litiga col fidanzato, altri in cui fanno pace e via dicendo.
Cosa resta? Praticamente nulla, è una storiella innocua narrata col pilota automatico, una serie di ricette da cui si potrebbe prendere spunto - ma meglio non farle tutti i giorni come la protagonista, perché per quanto burro usano sarebbero entrambe dovute finire in rianimazione dopo una settimana - ed una confezione decente, ma per me è bocciato.