caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi Chiudi finestra

NATI STANCHI regia di Dominick Tambasco

Nascondi tutte le risposte
Visualizza tutte le risposte
stratoZ     6 / 10  22/01/2026 12:35:22 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

L'esordio al cinema per Ficarra e Picone è una commedia modesta, ma in fondo divertente, almeno per il mio background, che mostra una sorta di ritratto generazionale di un angolo della Sicilia di provincia, quel tipico paesino dove i giovani vogliono stare al bar tutto il giorno e divertirsi senza mai crescere e prendersi le proprie responsabilità, ed in fondo, i due mettono in scena due personaggi che per quanto macchiettistici, mi hanno fatto affezionare, con una serie di paradossi e caratteristiche che fanno ridere a denti stretti.

La narrazione riguarda questi due migliori amici, cresciuti insieme in questo paesino della Sicilia nel quale si divertono ad oziare, passare le giornate al bar facendo nulla, qualche gossip locale e qualche marachella, vivendo alle spalle della famiglia dalla quale ricevono costantemente pressioni per trovare un lavoro, un giorno vengono mandati a Milano per svolgere un concorso, che ovviamente vorranno sbagliare appositamente per non correre il rischio di finire a lavorare, già questa parte presenta tanti momenti divertenti, con i due che si cacciano costantemente nei guai sia per i collegamenti a Don Ciccio, boss del paese, che per l'enorme differenza di contesto che vi è tra Milano ed il paese da cui provengono, finendo più volte anche arrestati, e con diverse risse nel mezzo, la fase successiva, una volta tornati al paese, risulta divertente e carica di verve, con diversi momenti singolari, come i loro piani per suonare di notte al barista, convinto fermamente che sia un vecchio amico che prova invidia nei suoi confronti, andando a sviluppare elaboratissimi piani in seguito alle numerose precauzioni prese dal barista, fino ai momenti riguardanti Don Ciccio e la sua invidia nei confronti dei due giovani, per la loro posizione nella quale non hanno responsabilità, facendo intravedere una certa nostalgia di quei tempi in cui anche Don Ciccio poteva stare al bar a c4zzeggiare.

E poi c'è il rapporto con le rispettive ragazze, che sembrano sognare un matrimonio ed una nuova famiglia, mettendo alla prova i due più volte, con l'intreccio che si viene a creare riguardante il concorso che li mette in ottica di sposarsi, altro modo per mostrare il perenne voler restare ancorati a quel tipo di vita ed il non voler mai crescere, una fuga dalle responsabilità perenne.

Simpatico, e in qualche momento divertente, con il duo che funziona discretamente, regala qualche scenetta carina - come quella in discoteca a Milano, o ancora, il tentativo di incendio al municipio - e pone una leggera riflessione che può rimandare ad alcuni aspetti già trattati nella commedia all'italiana.