Tra i miei preferiti di Miyazaki, un film semplicissimo quanto stupendo, l'infanzia mostrata nella sua totale genuinità, con la storia di queste due bambine che trascorrono l'estate in una casetta di campagna per via della madre che è ricoverata in ospedale, alla scoperta della natura e venendo a contatto con diverse creature fantastiche, tramite dei disegni sublimi Miyazaki ci porta all'interno dello stupore e della curiosità fanciullesca delle due, fin dalle prime sequenze, come si vede nell'incontro con i nerini del buio, una sorta di fuliggine che occupa le case vecchie, e passando per i momenti di pura esplorazione, nei quali vengono a contatto con altre creature, tra cui ovviamente, lo stesso Totoro, il guardiano della foresta, una sorta di procione gigante e ciccione, che deriva dal folklore giapponese, che porta le bambine a vivere un'esperienza dai tratti surreali, tra magia e poesia, facendo apprezzare particolarmente il valore della natura, il ciclo di vita e delle stagioni, Miyazaki ricorre fin da subito alla sospensione dell'incredulità, ci porta in un'opera dove la narrazione passa in secondo piano e si concentra su sequenze strabilianti, su tutte, quel capolavoro di scena che è l'arrivo del gatto autobus sotto la pioggia, momento di incredibile creatività, stupore visivo e fortissima suggestione, a metà tra la malinconia e la voglia di scoperta, o ancora, quella bellissima scena notturna di Totoro che fa crescere gli alberi dai semi che ha regalato alle bambine, con annesso volo al chiaro di luna, in cui tutta la potenza visiva di Miyazaki si scatena senza il minimo vincolo, creando una dimensione tra sogno e realtà, illusione e tangibilità, nel quale lo spettatore non si fa nemmeno tante domande, ma lo accetta cullandosi in un calore fanciullesco, andando nei meandri dell'infanzia in cui con una certa spensieratezza non si faceva troppe domande sulla razionalità.
Opera di spiccata sensibilità, emozione, poesia e magia, perfetta nel rappresentare l'infanzia e lo stupore di fronte alla scoperta, tra le meravigliose ambientazioni della campagna Giapponese, semplicemente stupendo.