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ORPHANS regia di Peter Mullan

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stratoZ     6½ / 10  03/01/2026 00:23:14Nuova risposta dalla tua ultima visita » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Interessante commedia nera di Peter Mullan, è un film dai tratti deliranti, con un'atmosfera straniante ed allucinata in diversi momenti, il soggetto stesso è parecchio singolare, narra delle grottesche avventure di tre fratelli ed una sorella la notte prima del funerale della madre, partendo da un evento in comune, una lite in un pub, che porterà ad una divisione delle linee narrative, che seguono gli avvenimenti di ognuno, da quello più grande, devoto alla madre, che decide di vegliare tutta la notte in chiesa prima del funerale, il suo punto di vista è estremamente rigido, lui è forse il personaggio che esplicita più il suo lutto, restando spesso in silenzio ed essendo intransigente, arrivando anche a negare di accompagnare la sorellina disabile più piccola a casa per una questione di principio, per non fare un torto alla madre, esplicitando il poco pragmatismo del personaggio, - divertentissima la scena prima del finale, in cui questa strada catastrofe naturale distrugge il tetto della chiesa ed alcune statue - e che causerà delle vicissitudini alla sorella, che finirà per andare all'avventura da sola nel bel mezzo della notte, finendo poi aiutata da un'altra famiglia, la sua linea narrativa mostra un po' la dipendenza, in questo caso fisica, dalla madre, tanto che viene sostituita dalla questa madre estranea che correrà in suo aiuto.

Le avventure degli altri due fratelli invece, sono ben diverse, il primo, venendo accoltellato, passerà la nottata prima curandosi e poi vagando per la città, con anche qualche scenetta simpatica, come quella al pub col proprietario inc4zzatissimo che rinchiude i clienti nel retro, momento totalmente sopra le righe, fino al momento in fabbrica in cui dopo aver accumulato fatica sia fisica che emotiva, esplode in un pianto liberatorio, così come l'altro fratello, che vaga tutta la notte assieme al socio per andare a far fuori chi ha accoltellato il fratello, passando diverse peripezie, dai momenti con i bambini al luna park, tra le scene di stampo più lisergico del film, tra tutte quelle giostre dinamiche, autoscontri e via dicendo, che accrescono il caos della sequenza, fino a quel singolarissimo momento, probabilmente il più estremo del film, della masturbazione vista dalla finestra, anche se si raggiunge il picco emotivo nell'incontro con l'uomo che vuole far fuori, nel quale fuoriesce l'umanità del personaggio.

Il finale, un po' riconciliatorio, e dai tratti agrodolci, è la ciliegina su un film malinconico e toccante, che tira in ballo diversi argomenti, su tutti l'elaborazione del lutto dal differente punto di vista dei quattro fratelli, sopra le righe e debitore di un certo cinema indipendente, tra l'autoriale ed il postmoderno, con una componente visiva grezza ma affascinante, colma di buio e con un frequente uso della camera a mano, ed un cast parecchio in palla.