Ormai un grande classicone delle festività, è un film che non mi ha mai conquistato, o meglio, non apprezzo particolarmente lo sviluppo, perché sulla carte il soggetto è pure interessante, col protagonista che tredici anni prima prende l'aereo per fare carriera e lascia la fidanzata, diventando milionario, che si risveglia per natale in una sorta di grande what if, della sua vita se non avesse preso quell'aereo, tuttavia, oltre la primissima parte, in cui sorge una certa curiosità, il corpo del film è un concentrato di melassa e retorica, poco da fare, le solite tematiche dei film natalizi ripetuti in loop, il contrasto tra l'imprenditore spietato che ad inizio film non torna a casa per natale e costringe anche i suoi collaboratore a passare le festività a Wall Street per completare una grande acquisizione, e l'uomo, padre di famiglia, che si gode la vita con l'amata moglie, i suoi figlioletti ed il cane, una costante trasformazione che ribalta i canoni ed il punto di vista nella maniera più convenzionale e prevedibile, ed allo stesso tempo, non ho apprezzato il taglio radicale dato alla storia, che rende il film troppo semplificativo, bollando la vita precedente come brutta e quella nuova, passatemi il termine, come idilliaca, andando incontro anche a contrasti con la moglie quando prova a rifare carriera nell'ambito in cui era diventato tanto ricco, con la moglie che si oppone perché vogliono vivere fuori dalla città, perché non vuole far cambiare scuola alla bambina e via dicendo, come se le due cose non possano coesistere, idealismo becero senza il minimo pragmatismo che tronca qualsiasi ambizione e soluzione sul nascere.
Per il resto, una serie di scenette retoriche, con le frasi più tipiche che uno si possa aspettare da queste situazioni,i solenni dialoghi tra Cage e Tea Leoni - tra parentesi, di una bellezza stupefacente -, in cui le dichiara amore e roba varia, qualche momento di leggera comicità degli equivoci, vista la situazione paradossale che vive il protagonista, cosa manca alla ricetta? Ah si, vero, la scena all'aeroporto all'ultimo secondo con annesso monologo melenso davanti a tutti, come non metterla.
Nel complesso, salvo abbastanza poco, è un mediocre filmetto per famiglie, anche se non so se lo farei vedere ai bambini, che guadagna qualche punto esclusivamente per le atmosfere natalizie, ma mediocre rimane.