rain 6½ / 10 oggi alle 11:27:53 » Rispondi Personale visione di Wilder (che, a titolo di esempio, inserisce anche qui il tema dell'omosessualità) del mitico investigatore di Baker Street. Come il titolo suggerisce la pellicola privilegia maggiormente i momenti intimi e personali, le debolezze e le dipendenze di Holmes a scapito dell'aspetto investigativo, qui meno intrigante e più prevedibile rispetto a quanto ci si aspetterebbe, anche se non mancano elementi interessanti come ad esempio il mostro di Loch Ness e le ambientazioni e atmosfere scozzesi. Da notare che lo stesso Holmes qui rappresentato da Wilder ha tratti caratteriali che si discostano sensibilmente dall'Holmes di Conan Doyle in quella che comunque può considerarsi una legittima reinterpretazione. Reinterpretazione che coinvolge (a mio parere in maniera opinabile) anche il personaggio di Watson, qui molto sopra le righe.