kowalsky 7½ / 10 oggi alle 00:57:50 » Rispondi Sono sostanzialmente d'accordo che il film sia freddo e calcolato, oltre che eccessivamente stiloso (Delon esce dal carcere e sembra reduce da una festa esclusiva, da come è vestito) e che l'audio - almeno nella copia che ho visto io - sia terribile. Non conosco ancora Melville tanto da giudicarlo per la sua opera, ma rimedierò. Ho visto "Frank Costello faccia d'angelo" e secondo me quello è un vero Capolavoro. "I senza nome" rivela tuttavia una regia geniale, con almeno due colpi d'ala, Montand in preda ai delirium tremens - fa pensare a Giorni Perduti di Wilder - e tutta la parte della Rapina. Sorretto da bellissime musiche jazz, ma la prova attoriale migliore - che lascia a bocca asciutta tre Assi come Delon, Volonté e Montand - è quella di Bourvil, nei panni del poliziotto ostinato. Film che colpisce per la sua capacità tecnica e visiva, ma poco propenso all'emozione mentale, Melville come un Sicario