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LIBERA AMORE MIO! regia di Mauro Bolognini

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Invia una mail all'autore del commento kowalsky     7½ / 10  oggi alle 00:54:24Nuova risposta dalla tua ultima visita » Rispondi
Affresco storico-ideologico molto romanzato e piuttosto semplicistico nella sua invettiva antifascista, con un paio di carrellate temporali un po' troppo rutilanti, tuttavia film straordinario per il montaggio - memorabili certe immagini di repertorio dei discorsi del Duce e della Liberazione - e la perfetta ricostruzione d'epoca. La Cardinale e Cirino sono bravi nel loro ruolo, può sembrare fuorviante il loro Amore eterno in certi contesti, ma proprio per questo coinvolge perché i sentimenti superano ogni traversia nella vita. Segnalo comunque un eccellente Adolfo Celi nei panni del padre anarchico. Complessivamente ci troviamo davanti a un film che rievoca Ieri mettendo in luce una forte figura femminile, diventando peraltro un film fortemente femminista prima che antifascista. È perfino esilarante la figura del marito costretto a diventare spesso "donna" di casa quando Libera viene separata da lui. In realtà il film non risparmia nulla, v. la figura laida di Leroy, soprattutto quando racconta la Liberazione, però ho l'impressione che le cose migliori di questo pur bellissimo film di Bolognini siano la protagonista e le lotte interne tra ragione dovere e sentimento, la sua insoddisfazione interiore, una specie di urgenza repressa