kowalsky 8 / 10 19/08/2026 01:36:14 » Rispondi Segnalo due attori strepitosi su tutti, Umberto Raho e il diabolico Giuliano Raffaelli, entrambi eccelsi nei loro rispettivi ruoli. Sì perché la direzione degli attori è ammirevole, oltre alla solita e celebrata Barbara Steele. Ci sono incongruenze nello script (come puoi crescere con la gente che ha mandato al Rogo tua madre?), certi avvenimenti implodono e si chiudono in modo troppo brusco, l'ambiguità regna sovrana - eloquente il personaggio della Serva - e allora? Questo è un film straordinario, con i suoi riferimenti (involontari?) a Shakespeare e Dostoevsky e la grandissima ripeto grandissima ricostruzione scenica. Si apre si chiude nel segno del Fuoco e l'esecuzione di Adele è una sequenza da Antologia. E quando Sacro e Profano si sposano in un Rito Pagano che esorcizza e vendica l'effetto visivo è notevole. Come il lento abisso nella colpa del perfido Kurt, altro personaggio memorabile (George Ardisson).