kowalsky 7½ / 10 15/08/2026 02:13:33 » Rispondi "E adesso, a che gioco giochiamo?" (Cit.cfr.)
Per essere l'ultimo film di un uomo stanco e malato, è un giallo/horror di alta fattura e di grande eleganza visiva (cir. L'altalena, l'aereo, la finestra murata, etc.) sicuramente più introspettivo e psicologico del solito e citazioni di Poe, Donner, Polansky, ma nel segno di una personalità stilistica, quella di Bava, sempre fuori dal comune. Un segno di tutto questo sta nell'incipit del film, di come una sospetta serenità familiare possa tramutarsi improvvisamente e gradatamente in una giostra di orrori e angosce. Non è che tutta la pur breve durata del film regga sempre benissimo, qualche lungaggine ci sta, ma quel bambino diabolico che sfodera un sorriso da pubblicità di Carosello è a dir poco geniale. E la Nicolodi bravissima e insolitamente sensuale. L'ultimo Bava è forse il più erotico e sensuale dei suoi film. Musiche tra sperimentazione e Post-progressive, belle