Si è equivocato molto sul fatto che un regista possa interpretare un testo. Il punto non è se si possa o meno interpretare un testo classico. In linea generale, un artista ha tutto il diritto di farlo. Il punto è che questo testo non è un testo qualsiasi, ma l'Odissea, il poema epico che si studia in tutte le scuole, l'archetipo universale della ricerca di sé. Un testo del genere presenta personaggi che incarnano valori di una certa portata, non sono pupazzetti di pongo. Andarli a manipolare per le tue idee del cacchio, è un'operazione rischiosa, oltre che insensata. Se vuoi comunicare le tue idee originali, tipo che la guerra è brutta e che il male siamo noi o che dio è morto, allora scrivi il tuo film su Pippo che torna dall'Afghanistan e nessuno ti dirà niente. Non c'è bisogno di scomodare Ulisse e Penelope. Se decidi di chiamare la tua opera "Odissea" presentandola al pubblico come "tratta dal poema omerico" (!!!) ma alteri completamente il testo e lo spirito dell'opera, allora ti assumi tutti i rischi di essere accusato di disonestà intellettuale. E se il tuo Ulisse non ha niente a che fare con la mitologia greca, tutta l'operazione non ha alcun senso, come infatti non ha senso la sequenza con Polifemo, che se gli levi il suo significato simbolico non diventa altro che un inutile intermezzo da blockbuster monster movie (girato pure male). A proposito di "girato male", arrivo al film.
STRUTTURA
Come nel precedente "Oppenheimer", anche stavolta lo spettatore è costretto ad adattarsi ad una struttura di montaggio serrata e soffocante, che non consente all'opera di respirare e ai personaggi di avere un adeguato approfondimento psicologico. I primi a soffrire di questa pessima scelta sono stati gli attori stessi, che non hanno potuto esprimersi al meglio del loro potenziale. Tra l'altro, mentre guardavo il film, iniziavo a notare qualcosa di "finto", che avevo riscontrato in altri film traboccanti di "green screen" e CGI e che stavolta, essendo tutto in analogico, non riuscivo a spiegarmi. Anne Hathaway ha uno sguardo spiritato, come se fosse sotto effetto di stupefacenti. La risposta credo che stia nella brillante idea di aver girato tutto con cinepresa IMAX. Non sapevo che questa bestia blindata di 140 kg di peso, nelle scene ravvicinate ostruisce la visuale agli attori, impedendo loro di potersi guardare negli occhi. Hanno dovuto costruire degli specchi (?) agganciati alla cinepresa, per permettere agli attori di guardarsi in faccia attraverso lo specchio mentre ripetevano il copione. Roba da non credere. Tutto questo per la testardaggine di girare in IMAX, per avere cioè un'area visiva enorme riscontrabile soltanto su quei pochi schermi giganti che supportano il formato nativo in pellicola 70mm e che necessitano di proiettori da due tonnellate, dunque molto costosi e difficili da riprodurre in serie… questo è Christopher Nolan: uno che fa spezzare la schiena ai suoi collaboratori durante le riprese, pur di sfruttare una tecnologia che in pochissimi possono apprezzare e che mette a repentaglio, oltre che la resa attoriale, anche la messa a fuoco dei primi piani.
EMOZIONI
Spostandoci dagli attori allo spettatore, quello che ho ravvisato è la costante indifferenza per ciò che avviene sullo schermo. Il susseguirsi veloce delle scene non permette di empatizzare con ciò che sentono i protagonisti, di percepire il tempo che passa, la fame e la fatica di un simile viaggio, né tantomeno di provare pena per gli uomini che vengono divorati dai mostri. Scusate, ma questo è un errore grave. Forse Nolan crede che basti narrare una grande tragedia per fare un grande film tragico. Come si fa a dare la sufficienza ad un film dove, con tutto quel materiale, le emozioni dovrebbero schizzare alle stelle e invece si resta totalmente inerti davanti allo schermo? Qualcuno ha percepito l'innamoramento di Calipso verso Ulisse? Oppure ci è stato solo raccontato e quindi ce lo facciamo bastare? Quando il cane Argo muore sopraffatto dall'emozione nell'istante in cui Ulisse lo ritrova dopo vent'anni (la scena ha un potenziale enorme a livello emotivo), mi sono guardato intorno e la gente vicino a me aveva la stessa faccia di quando son partite le pubblicità che anticipano l'inizio del film, cioè sono riusciti a non rendere commovente nemmeno quel momento. Come si fa a velocizzare una scena del genere?! Vuol dire non capire nulla e il fatto che Christopher Nolan continui ad essere considerato un grande regista è una vergogna. Durante la scena nella grotta di Polifemo ci sono dei tagli di montaggio che gridano vendetta, con Polifemo in piedi e, dopo lo stacco, coricato: inguardabile, non ci sono giustificazioni che tengano!
CAST
A parte Samantha Morton e Robert Pattinson che sono di un altro livello, il resto del cast sembra votato alla mestizia, hanno tutti la stessa espressione bollita e si sforzano di ricoprire ruoli che non hanno metabolizzato. Sicuramente girare in quelle condizioni non è stato favorevole, visto che con quel tipo di macchina i rulli della pellicola vanno cambiati ogni tre minuti, quindi l'attore che è in primo piano si deve fermare, aspettare che venga cambiato il rullo e poi ripartire, rischiando pure di andare fuori fuoco per essersi spostato anche solo di pochi centimetri. Il film però deve andare agli Oscar, quindi le quote di genere sono state rispettate, inserendo tutti i colori della carnagione e questo è ciò che conta per Nolan. Motivo in più per provare ribrezzo e non rivedere mai più questo film.
LA GENTE DICE
"Vai a vederlo! La scena della tempesta è incredibile, sembra di sentire il mare addosso!" Non mi freghi con il sonoro. Questa è un'altra scena sfruttata male. Con quel budget io mi aspetto, anzi pretendo, che mi giri una tempesta in campo largo, facendomi vedere i fulmini che squarciano il cielo nero e che illuminano il mare in burrasca, non una zattera che sembra di stare dentro uno studio televisivo, con tutti primi piani e i lampeggianti al posto dei fulmini. Vergogna!
"Charlize Theron è bellissima!" E sti' cacchi. Io voglio vedere un'attrice con i contromazzi, non una top model.
"La scena del ciclope mette paura!" Sì, infatti fa schifo da far paura.
CONCLUSIONI
Questo film è puro masochismo, per la serie "come farsi del male, spendendo tanti soldi".
Matt Damon: "I looked in your EYES and that was it… I got completely transported".