Niko.g 5 / 10 29/07/2026 15:33:13 » Rispondi Buona l'idea, ma non la realizzazione. Anche apprezzando la volontà di offrire un cinema diverso e di riflettere sul fatto che se impari a vivere nel "qui e ora", non esiste più la routine ma solo una catena di momenti unici, si rischia di non riuscire a sostenere un ritmo del genere, che mette a dura prova la stabilità muscolare e l'equilibrio mentale di chi vi assiste. Non aiutano, a mio avviso, l'ammirevole educazione e pulizia dei giapponesi, che per paradosso rendono meno efficace il messaggio di fondo. Il formato 4:3 è un altro duro colpo inferto allo spettatore, in una sorta di prova di resistenza. Allora, possiamo dire che forse Wenders avrebbe dovuto girare il documentario che gli era stato commissionato, perché di questo doveva trattarsi: un documentario sui bagni pubblici di Tokyo.