kowalsky 7½ / 10 28/07/2026 23:40:50 » Rispondi Bello senza essere sorprendente o innovativo (non ha intenzione di esserlo), un film sulla paura dei sentimenti, sulla distanza, sulla semplicità comune di storie comuni di gente comune. Anch'io ho sentito una forte influenza di Antonioni, un senso di incomunicabilità che si percepisce soprattutto nella comunicativa epistolare dei due protagonisti, che poi io ho trovato un poco prevedibile. Non altrettanto la ricerca di un linguaggio di massa, post-romantico, che adotta criteri non convenzionali per aggiornarsi...una sorta di realismo contro i classici del genere. Il finale, in questo senso, è bellissimo