Manticora 10 / 10 07/07/2026 09:32:46 » Rispondi Parto dal presupposto che non conosco il fenomeno Backrooms, la leggenda-leggende metropolitane che hanno introiettato questo mondo e tutto il resto legato al creepypasta. Detto questo ero preparato a vedere chessò il protagonista che finiva in un insieme di livelli che rappresentava un estensione del suo mondo, in questo caso il magazzino di mobili sempre più labirintico e invece. Dimenticate quello che ho detto, un uomo in crisi entra in un altra realtà,
passando attraverso un muro del magazzino di mobili da quattro soldi che sarebbe la sua azienda, grazie al fatto che qualcosa ha fatto comparire un interruttore centrale nel quadro dell'impianto elettrico che vendendo acceso APRE il varco nel muro, un varco invisibile, ma praticamente il muro è poroso. Ovvio che dato che sei in crisi, bevi, tua moglie ti ha cacciato da casa e soprattutto non vendi un mobile che non sia uno, allora credi di trovare qualcosa in una nuova realtà che non conosci.
Questo è praticamente non l'antefatto ma il punto di non ritorno, che porta Clark, uno strepitoso C.Ejiofor a cambiare la percezione della sua vita, e anche quella della sua psicologa, Mary, che verrà coinvolta. Vedo che a molti non è piaciuto, a me invece mi ha stregato, colpito dritto al centro e mi devo correggere.... commentando Obsession avevo affermato che era il miglior horror dell'anno. Che vi devo dire, ho sbagliato e per me Backrooms è il miglior horror del decennio, altro che anno! Una struttura narrativa pervasiva, con la paranoia e l'ossessione che prendono gradualmente il controllo, portandoci un un mondo che non ha senso, mentre scimmiotta il nostro. Il regista Kane Parsons ha dimostratodi sapere quello che voleva dopo il cortometraggio che ho visto all'inizio del film. In questa versione estesa in cui l'antefatto parte dalla scoperta da parte di una squadra di ricercatori della ASYNC una azienda che non si capisce da chi dipenda della realtà delle Backrooms. In circa 15 minuti vediamo una realtà nuova e distorta ma soprattutto popolata di presenze che sono inquietanti aberrazioni della VERA realtà. Detto questo poi parte il film vero e proprio, fino ad un finale che scompagina qualunque considerazione abbiamo delle Backrooms, fino ad un finale aperto che lascia comunque giustamente aperte molte domande senza risposta. Veramente una bella sorpresa, non fatico a capire il successo domestico di un opera horror ORIGINALE che ha avuto il coraggio di reinventare il genere, senza soluzioni facili.