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ESISTENZA ZERO regia di Matteo Scarfò

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The Gaunt     7 / 10  03/07/2026 16:35:50 » Rispondi
Nella parte iniziale i meccanismi narrativi ricordano Strange Days della Bigelow. Se nel film americano l'utente condivideva un'esperienza sensoriale vissuta da terze persone, in Esistenza Zero viene creata una realtà alternativa partendo dal pregresso dell'utente stesso. I mediatori per così dire sono dei cyborg che agiscono per un'azienda high tech, la Spider, per puro scopo di lucro. Il mondo reale è un futuro, ma potrebbe essere anche il nostro presente, distopico. L'impostazione data da Matteo Scarfò, è di taglio minimalista, per cui se immaginate un film action, pieno di ritmo ecc. sarete delusi. Sostenuto da buoni dialoghi il film si interroga se veramente la versione alternativa del nostro non è altro, come sottolineato dalla protagonista, una proiezione sbiadita di quello reale, con le stesse problematiche oppure un qualcosa di modificabile e che può evolvere verso un comune senso di condivisione. Sicuramente il mondo reale è fallito e disgregato a livello sociale, un mondo alienante popolato da alienati e ben sottolineato dai colori spenti della fotografia, contrariamente alla realtà alternativa dove i colori sono decisamente più vivaci. Certamente il budget è quello che è, però da un'idea nemmeno tanto originale è stata messa della buona carne al fuoco che offre diversi spunti di riflessione.