Niko.g 3 / 10 25/06/2026 09:10:15 » Rispondi Ottimo esempio di sceneggiatura (insuperabili e insuperati fratelli Vanzina) dove spiccano temi nuovi e inventiva sul piano dialogico. Il rinnovamento è dovuto a una nuova fiducia nell'umanità e a nuove illusioni sulla sua vitalità, che qui si distingue per un supplemento di scetticismo. Lo spettatore è portato a riconsiderare il ruolo dell'uomo nell'universo e a prendere coscienza dei limiti della sua esistenza. Tutto riconduce ad un dubbio radicale sulla compatibilità tra realtà e desiderio umano. Claudio Risi punta molto su questo concetto e il mare della vicina Florida rivela (ma solo agli occhi dei più attenti) la sua resistenza imperitura e la relatività dei nostri tentativi di dargli un senso. Non mancano le citazioni sottili alle retrospettive sul cinema cecoslovacco (la Nová vlna o Nuova Onda) degli anni sessanta, un periodo d'oro in cui i registi sfidarono il regime comunista. Massimo Boldi e Lucrezia Piaggio interpretano per la seconda volta padre e figlia e il primo si distingue per la profondità degli sguardi, capaci di virare a piacimento su atmosfere drammatiche come solo un grande attore sa fare. Tuttavia, è la prova magistrale di Victoria Silvstedt che fa alzare l'asticella rispetto ai film concorrenti. Difficile, nel panorama italiano, trovare un'altrettanta capacità di unire grazia innata ad un carisma tagliente e ironico (il suo lodevole ridoppiaggio, tra l'altro, ridefinisce lo standard attuale). Irripetibile esperienza cinematografica.